COLPO-CALOREIl colpo di calore è causato da unrepentino incremento della temperatura corporea.

CAUSE: Quando un soggetto viene sottoposto ad un intenso stress termico, infatti, i meccanismi deputati alla termoregolazione(es.vasodilatazione cutanea e aumento della sudorazione, della frequenza e della profondità del respiro, allo scopo di aumentare la dispersione del calore mediante evaporazione), possono fallire.

COLPO CALORE 3SINTOMI: Il segno principale del colpo di calore è l’elevata temperatura corporea (che tocca i 40 gradi o li supera). Tra i sintomi più diffusi: mancanza di sudorazione, arrossamento della pelle man mano che la temperatura corporea aumenta, tachicardia, mal di testa lancinante; sintomi neurologici (convulsioni, perdita di coscienza, coma, allucinazioni, difficoltà a parlare o capire ciò che gli altri stanno dicendo), crampi muscolari e debolezza.

FATTORI DI RISCHIO: Il colpo di calore può colpire chiunque, ma alcuni soggetti presentano un rischio più elevato di contrarlo (es. soggetti di età superiore ai 65 anni, neonati e bambini molto piccoli, donne in gravidanza, soggetti affetti da disturbi psichici, soggetti dalle ridotte capacità cognitive, obesi, persone affette da patologie cardiovascolari e tutti coloro che praticano attività sportiva all’aperto durante i mesi estivi. Anche l’assunzione di alcuni farmaci può aumentare il rischio di incorrere in un colpo di calore (es. antistaminici, pillole dimagranti, diuretici, sedativi, tranquillanti, stimolanti, anticonvulsivanti).

COLPO CALOREDIAGNOSI: La diagnosi di colpo di calore viene fatta valutando la temperatura corporea, per poi passare agli esami del sangue. Gli elettroliti del sangue, come sodio, potassio o bicarbonati, presentano valori alterati per via del colpo di calore. I test sulla funzionalità del fegato e del rene sono prescritti per controllare eventuali danni (i livelli ematici di urato indicano la salute renale, mentre i livelli di creatina chinasi rilevano la disgregazione muscolare o rabdomiolisi). Altri test eseguiti per diagnosticare il colpo di calore includono: test delle urine per rilevare eventuali danni muscolari da rabdomiolisi o danni renali a causa di complicazioni dovute al colpo di calore, ECG, eseguito per vedere l’attività cardiaca; raggi X al torace, risonanza magnetica eTAC per rilevare eventuali anomalie agli organi di grandi dimensioni.

COSA FARE: Quando un soggetto è vittima di un colpo di calore occorre diminuire il più velocemente possibile la sua temperatura corporea, immergendolo in acqua fredda e applicando del ghiaccio. Manovre efficaci consistono nel mettere  la vittima in posizione antishock, con gli arti inferiori leggermente sollevati, in una zona fresca e riparata dai raggi solari; ventilarla, sfregarle il corpo con alcol, inumidendole la cute con un asciugamano inzuppato di acqua fredda e idratarla con acqua miscelata a integratori salini (solo quando la vittima non è in stato di incoscienza), evitando le somministrazioni di alcolici, superalcolici o caffe’. Se la vittima è in stato di incoscienza o quasi occorre chiamare il 118 o recarsi in ospedale.

COLPO CALORE 4PREVENZIONE: Per prevenire il colpo di calore è bene: evitare di uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11 alle 18), evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta nelle ore più calde della giornata, indossare in casa e all’aperto indumenti leggeri, in cotone o lino, e non aderenti, evitando le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e possono causare prurito; proteggendo la testa dal sole diretto con un cappello leggero di cotone chiaro e gli occhi con occhiali da sole. Inoltre, attenti alla pelle, che va protetta dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo. Non lasciate mai persone o animali nella macchina parcheggiata al sole e, se entrate in un’autovettura rimasta parcheggiata al sole, occorre aprire per prima cosa gli sportelli per ventilare l’abitacolo.

COLPO CALORE 1Bevete almeno 2 litri di acqua al giorno, mangiando molta frutta fresca (agrumi, fragole e meloni) e verdure colorate, ricche di antiossidanti (peperoni, pomodori, carote, lattughe), che proteggono dai danni correlati all’ozono, che raggiunge le sue concentrazioni più elevate proprio nelle ore più calde della giornata. Evitate alcolici e bevande troppo fredde; limitando l’assunzione di quelle gassate e zuccherate; evitate pasti pesanti, preferendo 4-5 piccoli pasti durante la giornata, ricchi di frutta fresca e verdura. Ok alla doccia o ad un bagno tiepido senza asciugarsi, al bagnarsi viso e braccia con acqua per ridurre la temperatura corporea; ma mai fare una doccia fredda subito dopo essere rientrati da ambienti molto caldi.

Caterina lenti

Meteoweb