Massimo Bossetti ha compiuto 47 anni in carcere a Bergamo e ha trascorso qualche ora con la moglie e i figli. Condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, continua a professare la sua innocenza: "Non so più come fare a difendermi. Come posso difendermi se non mi danno la perizia?".

Secondo quanto riportato da Il Giorno, sabato scorso ha seguito la messa e ha passato molte ore a gestire la corrispondenza: quotidianamente risponde a circa 20 lettere, che riceve da ogni parte d'Italia. Poi, in biblioteca, cerca libri sugli errori giudiziari, thriller e testi di psicologia.

La gemella di Massimo Bossetti, Laura Letizia, crede all'innocenza del fratello: "Ho seguito tutte le udienze a Bergamo. Ricordo molto bene quando il dottor Casari ha detto che a San Raffaele di Milano c’erano altre provette. Come la mettiamo? Sono tre anni e mezzo che chiediamo la perizia. Perché non la concedono? Finirebbe tutto. Se Massimo fosse colpevole, rimarrebbe mio fratello ma non sarei qui a battermi come mi batto perché lo so innocente. Non avrei giurato sulla tomba di mio padre di riportarlo a casa".