01Entro pochi giorni verrà pubblicato l’avviso per gli inquilini morosi che si siano ritrovati senza una casa. Alla fine della presentazione delle istanze, la Regione erogherà i dovuti contributi.

Fino a esaurimento della disponibilità dei fondi regionali, con la possibilità di un’integrazione finanziaria anche da parte dell’amministrazione comunale della città di Messina: è questo il nuovo progetto messo appunto dal Dipartimento per le Politiche Sociali, per i contributi agli inquilini che si siano ritrovati in morosità incolpevole, che non abbiano cioè potuto più provvedere al pagamento delle rate d’affitto, perché improvvisamente ritrovatisi senza lavoro, o perché non in grado di lavorare.

La consegna delle domande dovrà essere effettuata entro e non oltre il 31 dicembre; dopo questa data infatti, il Dipartimento si occuperà di stilare una graduatoria che sarà in grado di definire e stabilire la natura dei contributi da porre in essere per la cittadinanza bisognosa.

All’intervento possono partecipare solo le famiglie in possesso di regolare reddito nel 2013; un reddito che deve avere un valore Ise non superiore ai 35mila euro e un valore Isee inferiore ai 26mila. Le famiglie in questione dovranno inoltre attestare di essere in possesso di un atto di intimazione di sfratto per morosità, essere titolari di un contratto di locazione per un immobile ad uso abitativo, e saper dimostrare di esser stati residenti, in suddetta abitazione, almeno per tutto l’arco dell’anno prima.

Sono esclusi dalla ricezione dei contributi, tutti gli edifici rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9, e i richiedenti che abbiano su altri immobili della provincia, diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione. È inoltre necessario essere in possesso della cittadinanza italiana, o di regolare permesso di soggiorno in corso di validità, rilasciato da un Paese comunitario.

L’iniziativa arriva all’indomani della notizia di almeno 679 famiglie a rischio sfratto; un record siciliano detenuto proprio dalla città di Messina. Sono state almeno 413 le notifiche emesse dalla Provincia, nell’anno 2013, e 405 i pignoramenti: quasi un 20% in più rispetto all’anno prima.

I dati in possesso dell’Unione Inquilini sono drammatici, e mettono in chiara luce le conseguenze disastrose della crisi sulle città della provincia.
Sono infatti 386 le sentenze di sfratto rilasciate nel 2013 che rimandano all’indicazione di morosità incolpevole; ben 236 sono collocate nel capoluogo, il 95% di esse corrispondono a casi di morosità.

E dai Tribunali dell’Isola, a fine ottobre sono arrivati anche i dati delle altre provincie, che hanno fornito uno schema piuttosto allarmante di tutta la regione: nel 2001, le richieste volte ad intimare ai residenti il rilascio dell’immobile, sono state 3.342, arrivate a più del doppio solo lo scorso anno; il rapporto è di 1 sfratto ogni 482 famiglie residenti in Sicilia.

Autore | Enrica Bartalotta