La recente notizia che vede protagonista la multinazionale americana Johnson&Johnson, che dovrà pagare 73 milioni di dollari alla famiglia di una donna morta nel 2015 di cancro alle ovaie, ha acceso nuovamente i riflettosi su un argomento molto sentito, cioè quello delle sostanze potenzialmente pericolose, contenute nei cosmetici e nei prodotti per la cura del corpo. 

Già nel 2009, un sito per la tutela dei consumatori che si chiama Campaign for Safe Cosmetics aveva pubblicamente chiesto all'azienda di eliminare dai prodotti alcune sostanze pericolose. Dopo tre anni di petizioni e biocottaggi è stato accettato di eliminare le diossine 1 e 4 e la formaldeide, entrambe catalogate come probabilmente cancerogene, entro il 2015. Il sito ha analizzato le sette principali multinazionali di cosmetici (Avon, Estee Lauder, Johnson&Johnson, L'Oréal, Procter & Gamble, Revlon e Unilever), indicando la loro politica nei confronti delle sostanze a rischio. È emerso che l'utilizzo di ingredienti considerati potenzialmente tossici è ampiamente diffuso e che nella maggior parte dei casi non c'è trasparenza da parte delle compagnie sul loro impiego. 

Una delle ultime sostanze indagate per la loro dannosità sono i parabeni, conservanti presenti in molti cosmetici: nel 2004 uno studio su un piccolo campione di pazienti ha dimostrato la presenza di tracce di parabeni nei tessuti tumorali asportati da donne malate

Questo  – spiega l'Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) – ha aumentato le preoccupazioni sulla pericolosità di queste sostanze. È bene tuttavia ricordare che si tratta di un'analisi senza gruppo di controllo (cioè nessuno ha cercato le tracce di parabeni nei tessuti mammari di donne sane), per cui non vi è alcuna dimostrazione di una relazione di causa-effetto.

Come possiamo tutelarci, dunque? È molto importante leggere bene le etichette e fare attenzione alle ultime notizie sui componenti potenzialmente pericolosi, in modo da capire quali prodotti sia meglio evitare.