Oggigiorno i media raccontano solo quello che vogliono raccontare. La TV propone in prevalenza notizie negative contribuendo alla logica del terrore che ormai prevale in occidente come in oriente e in quello che è il frutto della nostra democrazia.

Esistono tuttavia delle notizie che vale la pena raccontare e diffondere e che non meritano solo quel piccolo trafiletto sui giornali. Parliamo di multinazionali e di crisi nel mercato dei fast food.

Parliamo del 2015 che è in Italia l'anno del paradosso.

Se da un lato abbiamo ospitato la più grande fiera del mondo con un tema a noi caro “nutrire il pianeta” dall'altro abbiamo visto come maggiori sponsor la Coca Cola e la McDonald's che diciamolo… del pianeta e della nutrizione non hanno tanto da discutere.

Ed è proprio della McDonald's che voglio parlare:

La McDonald's in America chiude molti più punti vendita di quanti ne apre.

Si stima una chiusura di 4.000 negozi in poco tempo. In America inizia così in sordina la discesa di una delle multinazionali più emblematiche del mondo, mentre dall'altro versante investe in Italia (ed in altre nazioni) con campagne pubblicitarie a favore dell'alimentazione genuina: si pensi alla frutta mcdonald's in omaggio o ancora al panino tutto made in Italy (surgelato e confezionato chissà dove!).

A delineare un quadro ancora più affascinante è la crisi dei prodotti preconfezionati stagnanti dentro i supermercati di tutto il mondo. Una presa di coscienza o un semplice cambiamento nei gusti dei consumatori?