Alcune tipologie di pazienti o di malattie prevedono l'esenzione dal ticket sanitario, ma quale iter bisogna seguire per ottenerla? Il portale laleggepertutti.it ha ricordato che per le prestazioni medico-sanitarie, cioè quelle visite ed esami che per chi non è esente dal ticket costano 36 euro, l'esenzione spetta agli invalidi, a chi viene riconosciuto in condizioni di difficoltà socio-reddituali, a chi soffre di particolari patologie, alle donne in stato di gravidanza e ai pazienti riconosciuti con diritto all'esenzione nelle varie normative regionali.

Esistono, tuttavia, altri casi in cui si può ottenere l'esenzione dal ticket, come riporta AdnKronos:

In particolare, vengono esentati i pazienti con meno di 6 anni o con più di 65, nel cui nucleo familiare il reddito non supera i 36.151,98 euro; i disoccupati e i rispettivi familiari a carico con un reddito annuo inferiore a 8.263,31 euro, o con un reddito annuo del nucleo (nucleo di 2 componenti con coniuge a carico) inferiore a 11.362,05 euro; i pazienti che sono titolari di assegno o pensione sociali ed i loro familiari a carico; i titolari di pensioni minime che abbiano compiuto 60 anni e i familiari a carico alle stesse condizioni di reddito del caso precedente.

Il certificato per ottenere l'esenzione dal ticket per reddito viene rilasciato dopo che il paziente ha compilato un'autocertificazione in cui dichiara di essere in possesso dei requisiti per l'esenzione. L'autocertificazione va presentata all'Asl di competenza insieme a un documento di identità e alle tessere sanitarie del richiedente e degli eventuali beneficiari dell'esenzione.

L'autocertificazione relativa all'esenzione per disoccupazione, deve essere presentata annualmente all'Asl, che rilascia uno specifico attestato. Se i requisiti per usufruire dell'esenzione dal ticket vengono meno, l'interessato è tenuto a informare la sua Asl. Altra categoria che può ottenere l'esenzione dal ticket sanitario, è quella degli invalidi. Sono interessati, per tutte le prestazioni, gli invalidi di guerra e per causa di servizio fino alla quinta categoria, gli invalidi di lavoro con una riduzione delle capacità di almeno il 67%, gli invalidi civili che hanno diritto all'assegno di accompagnamento, i ciechi ed i sordomuti, i sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti e le vittime della criminalità organizzata o del terrorismo.

Tutti gli altri invalidi che non appartengono ad alcuna di queste categorie possono ottenere l'esenzione dal ticket solo per la prestazione che riguarda la loro invalidità. Ovviamente, tutti loro dovranno presentare il relativo certificato di invalidità per poter ottenere l'esenzione dal ticket.

Chi soffre di patologie particolari o di malattie rare ha diritto a ottenere l'esenzione dal ticket sanitario. Questa comprende tutte le prestazioni specialistiche relative al trattamento di tali malattie, al successivo monitoraggio e alla prevenzione di ulteriori aggravamenti. Rientrano nell’'senzione anche le prestazioni strumentali alla diagnosi e agli esami genetici sui familiari del paziente.

Per ottenere l'esenzione dal ticket per patologia cronica o malattia rara, è necessario presentare un certificato medico rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico. In alternativa, si deve consegnare alla Asl competente la copia della cartella clinica o del verbale di invalidità in cui venga attestata la patologia. L'Asl, a sua volta, rilascerà l'attestazione di esenzione con il codice identificativo da applicare alla ricetta e l’elenco delle prestazioni esenti dal ticket.

E' possibile ottenere l'esenzione dal ticket sanitario anche in questi casi: alcuni esami per la diagnosi precoce dei tumori, test dell'Hiv (gratuito e anonimo per tutti, compresi gli stranieri che non hanno il permesso di soggiorno), stato di gravidanza. In particolare, l'esenzione copre: visite ostetrico-ginecologiche da eseguirsi con cadenza periodica durante la gestazione e accertamenti specifici come il monitoraggio della gravidanza se vengono riscontrate minacce di aborto, la diagnosi prenatale se si presentano delle situazioni di rischio e le analisi in fase preconcezionale sulla donna o sulla coppia per accertare eventuali elementi a rischio per una futura gravidanza.

Per quanto riguarda l'esenzione dal ticket sui farmaci, la normativa viene dettata dalle singolerRegioni. Alcune (come la Toscana, l'Emilia Romagna o la Val d'Aosta) hanno deciso di non prevedere la compartecipazione dei cittadini alla spesa per quanto riguarda i farmaci di fascia A (medicinali essenziali o finalizzati alla cura di malattie croniche). Altre, come la Lombardia, applicano un ticket fisso per la ricetta (non più di 4 euro). C'è invece chi, come la regione Lazio, fa pagare un ticket variabile in base al costo del farmaco.