Il 27enne Stevens Millancastro è stato arrestato per un fatto davvero singolare. Dopo essersi masturbato, il giovane avrebbe eiaculato nelle bottiglie d'acqua di una sua collega. Inoltre avrebbe sporcato con lo sperma gli accessori per computer della stessa donna in un ufficio di La Palma, in California. I reati commessi risalirebbero agli anni tra il 2014 e il 2017, periodo in cui l’imputato lavorava con la presunta vittima.
"In almeno due occasioni, tra novembre e dicembre 2016, l'imputato è accusato di essersi masturbato nell'ufficio a La Palma e di aver sporcato con il suo sperma gli oggetti della vittima, incluso un vasetto con del miele", ha detto in una nota la procura, riferendosi alla donna come "Jane Doe", nome utilizzato negli Stati Uniti per indicare una donna la cui reale identità è sconosciuta o va mantenuta tale. Della surreale vicenda dà conto, tra gli altri, il "Los Angeles Times".
"Tra il 24 novembre 2016 e il 13 gennaio 2017, Jane Doe ha consumato il miele contaminato ogni due giorni senza sapere che conteneva lo sperma dell'imputato", ha spiegato il procuratore. Millancastro avrebbe presumibilmente eiaculato in due diverse occasioni in una bottiglia d'acqua della vittima, che tuttavia quest’ultima non ha bevuto dopo aver notato che l'acqua era torbida. A un certo punto la donna ha cominciato a insospettirsi e ha informato il suo supervisore. Quest’ultimo ha fatto installare una telecamera di sorveglianza nel suo ufficio.
Millancastro è stato così incastrato dalle immagini: in particolare, in un video apparirebbe mentre eiacula sul mouse della vittima, che poi la donna avrebbe maneggiato. Se condannato, il 27enne rischia fino a un un massimo di due anni e mezzo di carcere.
