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“Leggere quotidianamente alle bambine e ai bambini fin da piccolissimi, costituisce una grande opportunità di sviluppo cognitivo, relazionale e sociale”.

Con queste parole il Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, commenta l’iniziativa assunta di concerto con l’assessore per i diritti all’infanzia, Rosalinda Campanile, unitamente a tutta l’Amministrazione comunale, di donare un libro ad ogni bambino che nasce.

“I bambini a cui si leggono regolarmente storie, filastrocche e poesie – spiega il primo cittadino ennese – evidenziano un precoce sviluppo del linguaggio, un vocabolario più ricco ed una migliore capacità di esprimere il proprio pensiero. Il dono di un libro ai nuovi nati, riteniamo rappresenti la giusta attenzione dovuta alle nuove generazioni della nostra città affinché crescano cittadini più consapevoli e con maggiore sensibilità culturale”.

Il beneficio che il bambino trae dalla lettura ad alta voce è documentato da molti studi scientifici. La qualità di queste esperienze precoci influisce sul suo linguaggio, sulla capacità di comprendere un testo scritto all’ingresso a scuola e, se praticata ai bambini nei primi anni di vita, ne influenza considerevolmente lo sviluppo cerebrale, con effetti positivi che dureranno per tutta la vita.

“Dove la lettura è abitudine diffusa – aggiunge il Sindaco – è migliore la qualità della vita, la società è più coesa, sono maggiori la capacità di innovazione e la propensione alla crescita. Oggi più che mai, in un contesto di crisi economica e sociale, i settori culturali e socioassistenziali dell’ente locale possono trasformarsi in strumenti per la promozione dello sviluppo socioeconomico degli individui e della qualità della vita”.

“Dunque – conclude Dipietro – nell’anno della candidatura della nostra città a capitale della cultura, non c’era migliore idea che donare un libro ai nuovi nati ad Enna”.

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