Dopo il tatuaggio dedicato alla Sicilia, il viaggio.

Poco più di un anno fa il bergamasco Ettore è arrivato a Palermo in condizioni critiche. È partito da Bergamo, dove non c’era posto per curarlo dal Covid, e in Sicilia ha ritrovato la speranza e la vita. La sua vicenda è diventata un esempio positivo di come la solidarietà non conosca confini e di quanto sia importante essere uniti di fronte alle avversità. In diverse interviste, ha sempre trovato parole cariche di affetto per chi l’ha curato. Non ha nascosto l’iniziale diffidenza, derivata da quei luoghi comuni che troppo spesso affliggono la nostra terra, ma ha anche spiegato di averla superata subito. All’ospedale Civico del capoluogo siciliano ha trovato una equipe preparata, che non solo l’ha curato, ma l’ha anche fatto sentire a casa. Ettore Consonni, dopo essere guarito, si è tatuato la Sicilia sul petto e adesso tornerà a Palermo.

Ettore Consonni torna a Palermo

A darne notizia è LiveSicilia.it, che riporta le parole del bergamasco: “Era una promessa, volevo tornare in Sicilia dove mi hanno salvato dal Covid”. In un messaggio ha scritto: ““Ciao angeli di Palermo vi porto a conoscenza, sperando non cambi niente riguardo agli spostamenti, che il mio sogno si sta realizzando e il 20 giugno parto da Napoli e arrivo a Palermo”. Quella di Ettore Consonni è una bella storia, di cui si torna a parlare spesso e volentieri. Una storia ricca di speranza che, soprattutto in un periodo delicato come questo, fa bene leggere. Siamo certi del fatto che anche chi l’ha curato non vede l’ora di poterlo rivedere dal vivo.

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