Erano diventati famosi come "banda dell'acetilene" perché facevano saltare in aria le casseforti. E ripulivano uno dopo l'altro i distributori di benzina sull'autostrada Catania-Messina, senza dimenticare di prendere di mira diversi supermercati catanesi. L'associazione a delinquere, poi, era anche finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. La Procura di Catania ha disposto misure per 13 persone: Alfio Maugeri, Marco Musmeci, Orazio Pappalardo, Giuseppe Castorina, Andrea Sapienza, Liborio Previti sono finiti in carcere; ai domiciliari Salvatore Pappalardo, Salvatore Patanè, Giuseppe Finocchiaro e Gaetano Zammataro. Obbligo di dimora per Gaetano Florio, Ignazio Rao e Alessandro Previti.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito di due rapine messe in atto il 28 settembre 2012 e il 27 dicembre 2012 ai danni degli esercizi commerciali siti all’interno delle due Aree di Servizio AGIP della A/18 ME-CT, in territorio di Aci Sant’Antonio, in cui i malviventi hanno fatto esplodere le casseforti inserendovi all’interno del gas acetilene attraverso una cannula collegata ad una bombola di gas, e poi sigillando lo sportello con poliuretano espanso e con del das. Il colpo aveva fruttato ben 62 mila euro.

Secondo gli investigatori, la banda era legata alla famiglia mafiosa Santapaola, radicata soprattutto nel territorio ionico-acese, ed era specializzata nelle rapine, quasi sempre con la stessa tecnica esplosiva. Durante uno dei colpi, l’intera somma contenuta nella cassa, circa 43 mila euro, è stata totalmente distrutta dalle fiamme.

In un’altra occasione, alcuni componenti della banda sono stati sorpresi all’interno di una Fiat Fiorino, due nei posti anteriori e tre dentro il cassone, armati di pistole e fucile a canne mozze e incappucciati con a seguito tutto l’occorrente per fare saltare la cassa dell’esercizio commerciale e precisamente un supermercato sito nel comune di Santa Venerina.