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Settantamila presenze nell’ultima edizione e una nuova stagione pronta a trasformare ancora una volta la Sicilia in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra torna dal 12 luglio al 18 settembre con oltre quaranta appuntamenti distribuiti nei più suggestivi siti archeologici dell’Isola, tra opera lirica, concerti, teatro, memoria civile e contaminazioni musicali.

L’ottava edizione del festival sceglie di aprire il cartellone con un forte messaggio civile. Il 12 luglio, al Teatro Greco di Monte Jato, andrà in scena “LU SCRUSCIU DI L’ANIMA: Una Culla tra le Pietre”, evento speciale dedicato ai trent’anni dal sacrificio di Giuseppe Di Matteo. Un rito collettivo che intreccia arte, memoria e impegno sociale in uno dei luoghi più simbolici della Sicilia.

Nabucco protagonista dell’estate lirica siciliana

Il cuore operistico della stagione sarà rappresentato da “Nabucco” di Giuseppe Verdi, unica opera lirica proposta nelle tre grandi cavee storiche dell’Isola. La nuova produzione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra porterà la firma registica di Salvo Dolce e debutterà il 18 luglio al Teatro Greco di Siracusa.

L’opera approderà poi il 4 agosto al Teatro Greco di Tindari, prima del gran finale del 7 agosto al Teatro Antico di Taormina. A guidare il cast internazionale saranno il soprano Elena Mosuc, attesa nel ruolo di Abigaille, e Badral Chuluumbaatar nei panni di Nabucco.

Le antiche pietre dei teatri siciliani diventeranno ancora una volta cassa di risonanza per uno spettacolo che punta a fondere tradizione lirica e impatto scenico contemporaneo.

Mozart tra fuoco, danza e teatro totale

Tra le produzioni più attese figura anche la prima esecuzione assoluta in Sicilia del “Requiem di Mozart: L’Opera del Fuoco”. Il capolavoro mozartiano verrà reinterpretato attraverso un allestimento immersivo tra danza, visioni sceniche e fiamme vive.

Lo spettacolo toccherà Catania, il Teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina, il Teatro dell’Efebo di Agrigento e il Tempio di Hera a Selinunte, confermando la vocazione del festival a trasformare i luoghi archeologici in spazi di sperimentazione artistica.

Omaggio a Morricone, Hans Zimmer ed Einaudi

Il cartellone 2026 riserverà ampio spazio anche alle grandi colonne sonore del cinema internazionale. Il 19 agosto, a Taormina, andrà in scena un tributo dedicato a Ennio Morricone, nel sessantesimo anniversario de “Il Buono, il Brutto, il Cattivo” e nel quarantesimo di “The Mission”.

L’universo musicale di Hans Zimmer sarà invece protagonista di un tour sinfonico che attraverserà Siracusa il 31 luglio, Palermo l’1 agosto, Tindari il 12 agosto e Taormina il 18 agosto.

Tra le novità assolute spicca “Elements of Light”, progetto ispirato al minimalismo musicale di Ludovico Einaudi, che debutterà il 20 agosto a Taormina.

Il tributo a Franco Battiato nei luoghi simbolo della Sicilia

Uno dei momenti più identitari della rassegna sarà “L’Alba dentro l’Eterno”, omaggio dedicato a Franco Battiato nel quarantennale della sua nascita.

Lo spettacolo attraverserà alcuni dei siti più evocativi dell’Isola: Morgantina il 26 luglio, Palazzolo Acreide il 2 agosto, Maletto l’8 agosto, Agrigento il 27 agosto, Mazara del Vallo il 28 agosto e Selinunte il 29 agosto.

La figura del Maestro verrà celebrata attraverso un percorso musicale e poetico capace di intrecciare spiritualità, memoria e paesaggio mediterraneo.

Identità siciliana e nuove contaminazioni artistiche

Il legame con il territorio emergerà anche attraverso le performance di Rita Botto nello spettacolo “Stranizza d’Amuri”, previsto l’11 agosto a Leonforte.

Il 9 agosto, a Canicattini Bagni, spazio invece al progetto “La Voce del Silenzio”, che vedrà la partecipazione di Lorenzo Licitra.

L’intera programmazione sarà accompagnata dal lavoro del Coro Lirico Siciliano, protagonista centrale del festival e custode di una tradizione artistica che continua a dialogare con la contemporaneità.

Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra si conferma così uno dei grandi appuntamenti culturali dell’estate italiana, capace di trasformare i teatri antichi siciliani in luoghi vivi di narrazione, emozione e partecipazione collettiva.