È di circa tre mesi fa la notizia secondo la quale l'Unione Europea vuole imporci la produzione di formaggio senza latte. La politica italiana si era scagliata in materia veemente contro il provvedimento, e oggi il Bel Paese fa ancora una volta quadrato: l'Italia ha ribadito all’UE la contrarietà alla produzione di formaggio senza latte fresco, mantenendo quindi l’attuale normativa nazionale.

Secondo la procedura di infrazione avviata da Bruxelles, la legge italiana n.38 del 1974 equivale a una misura protezionistica ed è quindi un ostacolo alla libera circolazione delle merci. Negli altri paesi europei, infatti, è consentito produrre sia formaggio che yogurt a partire da latte in polvere concentrato e ricostruito.

La Coldiretti, manco a dirlo, si è dichiarata soddisfatta: "È stato rispettato il patto salva formaggio italiano – ha detto il presidente Roberto Moncalvo – simbolicamente siglato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina davanti a 30 mila agricoltori della Coldiretti a Expo dove il premier aveva adottato le specialità casearie tricolori contro il diktat europeo sul via libera all’utilizzo delle polveri".