Forte sisma di magnitudo 6.9 nel nord-est del Giappone e numerose scosse di assestamento. Dopo il terremoto si è registrato un incendio a un impianto petrolchimico nel distretto di Nishikimachi, spento poi alle 6.40 locali. La scossa, con epicentro in mare, è stata avvertita anche nella capitale Tokyo ma al momento non ci sono notizie di vittime o danni. Il sisma si è verificato al largo della costa orientale della prefettura giapponese di Fukushima, dove nel 2011 uno tsunami colpì un impianto nucleare. L'agenzia meteorologica giapponese ha rilevato che il sisma si è verificato intorno alle 6 del mattino locali a una profondità di 10 chilometri. 

Sono state segnalate onde di poco meno di un metro, 90 centimetri, ma successivamente l'Agenzia meteorologica giapponese ha ridotto le probabilità che possa verificarsi uno tsunami. Un avviso alla cautela è ancora valido per le zone costiere di Miyagi e Fukushima, così come per le prefetture di Iwate e Ibaraki. Ai residenti del litorale centro-orientale è ancora consigliato di rimanere nelle zone collinari, mentre la autorità continuano a monitorare i movimenti delle correnti marine.

Quello di oggi è il primo allarme tsunami dal dicembre 2012, con l'avviso alla popolazione di evacuare, dopo la catastrofe del marzo 2011. Il capo di Gabinetto Yoshihide Suga, nel corso di una conferenza, ha detto che non ci sono segnalazioni di danni a edifici, strutture e arterie stradali. Sei persone hanno riportato lievi ferite. Tutti i voli aerei da e per l'aeroporto di Sendai sono stati interrotti a causa dell'allarme tsunami. Per fortuna non risultano anomalie nei reattori dell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi.

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