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Le piccole località italiane stanno vivendo un vero boom turistico e la Sicilia si ritaglia uno spazio di primo piano. Nel 2026, Holidu ha stilato la classifica dei 30 centri italiani con meno di 5.000 abitanti più cercati online: tra questi spiccano Favignana e San Vito Lo Capo, entrambe nella top 5.

Favignana si posiziona al quarto posto con 75.140 ricerche mensili, seguita subito da San Vito Lo Capo con 75.090 ricerche. Un risultato che conferma il forte richiamo delle destinazioni siciliane, sempre più centrali nelle scelte dei viaggiatori.

La classifica 2026: chi domina e perché

Al primo posto si piazza Roccaraso, seguita da Portofino e Amalfi. Subito fuori dal podio arriva Favignana, che precede di pochissimo San Vito Lo Capo.

La top 10 include anche:

  • Positano
  • Courmayeur
  • Maratea (prima nel 2025)
  • Bormio
  • Ventotene (nuova entrata)

Il dato più interessante riguarda la crescita dell’interesse verso i piccoli centri: località meno affollate ma ricche di identità, paesaggi e tradizioni.

Favignana e San Vito: perché piacciono così tanto

Il successo di Favignana non è casuale. L’isola delle Egadi è tra le mete più iconiche del Mediterraneo, con:

  • acque cristalline
  • calette selvagge
  • un turismo ancora a misura d’uomo

San Vito Lo Capo, invece, continua a essere tra le spiagge più amate d’Italia. Nonostante perda tre posizioni rispetto al 2025, resta tra le destinazioni più cercate, anche grazie al suo mix di mare, eventi e gastronomia.

Come cambia la classifica rispetto al 2025

Il 2026 porta diversi cambiamenti. Roccaraso guadagna 10 posizioni e conquista la vetta. Crescono anche Scilla e Peschici, mentre Portofino e Amalfi consolidano il loro successo.

Tra le località in calo:

  • Stresa perde 15 posizioni
  • Maratea scende di 7 posizioni
  • Varenna e Canazei arretrano
  • San Vito Lo Capo e Positano perdono 3 posizioni

La classifica si arricchisce inoltre di nuove destinazioni come Ventotene, Bardonecchia, Ravello, Gradara, Numana, Villasimius e Stintino.

Sicilia protagonista, ma non sola

Nel 2026 la Lombardia resta la regione più rappresentata con quattro località. Seguono Campania e Lazio.

La Sicilia si conferma comunque tra le regioni più rilevanti con due presenze di alto livello:

  • Favignana (quarta)
  • San Vito Lo Capo (quinta)

Un risultato che evidenzia il ruolo crescente dell’isola nel turismo dei piccoli borghi.

Prezzi: quanto costa dormire nelle mete più cercate

Le differenze tra le località sono notevoli.

Le più costose:

  • Positano: circa 703 euro a notte
  • Portofino: 406 euro
  • Bellagio: 313 euro
  • Amalfi: 263 euro

Tra le più accessibili:

  • San Vito Lo Capo: circa 111 euro a notte
  • Scilla: 96 euro (la più economica)

Favignana si posiziona su una fascia intermedia con circa 215 euro a notte, confermandosi una meta ambita ma non proibitiva.

Perché i piccoli borghi attirano sempre di più

Negli ultimi anni si è consolidata una tendenza chiara: sempre più viaggiatori scelgono destinazioni meno affollate.

I motivi principali:

  • esperienze più autentiche
  • contatto diretto con il territorio
  • prezzi spesso più accessibili
  • minore pressione turistica

La Sicilia, con il suo patrimonio diffuso, si inserisce perfettamente in questo trend.

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