PALERMO – Frosinone-Palermo, siamo al nuovo round. Continua lo scontro a distanza tra le due società dopo la controversa finale play-off dell’ultima stagione, che ha decretato la promozione in Serie A dei ciociari insieme a una pletora di polemiche. Il club rosanero, da par suo, ha preso coraggio dopo la decisione del Coni, che ha chiamato in causa la violazione dell’articolo 17 del codice di giustizia sportiva. In poche parole, per il Coni la sanzione irrogata al Frosinone non sarebbe adeguata alle colpe.

Frosinone-Palermo, si attende solo la sentenza

Oggi, intanto, si è tenuta l’udienza al Tar del Lazio. Il Palermo continua a sperare in una promozione a tavolino che avrebbe del clamoroso. La società di viale del Fante, in sostanza, nel corso dell’udienza (durata circa un’ora e mezza) ha chiesto un provvedimento cautelare con il quale il Tar riconosca il diritto a svolgere il campionato di Serie A proprio in virtù della sentenza del Coni. In più gli avvocati del club di Maurizio Zamparini hanno chiesto di quantificare l’entità economica dei danni subiti. Le controparti, e cioè Coni, Figc e Frosinone Calcio, hanno eccepito un difetto di giurisdizione su cui il Tar si è riservato di decidere nel giro di 24, tutt’al più 48 ore.

Palermo, Tedino rischia l’esonero

Nel frattempo il Palermo è alle prese con problemi strettamente di campo. Ieri sera a Brescia la formazione di Tedino ha rimediato la prima sconfitta stagionale, un 2-1 senza repliche che non dà nemmeno la cifra esatta della superiorità degli uomini di Corini. E adesso Bruno Tedino è in discussione: Zamparini e Foschi sono convinti che questa squadra possa dare di più, e che in un certo senso sia fuori categoria considerati gli uomini a disposizione. L’idea del patron sarebbe quella di richiamare Roberto Stellone, che ha guidato la squadra nelle ultime giornate dell’ultimo campionato, fino alla sconfitta di Frosinone.