Santi Correnti è stato uno storico italiano, nato il 28 gennaio del 1924 a Riposto, in provincia di Catania.

Assieme a Giuseppe Pitrè e Paolo Orsi, è stato uno degli esponenti più importanti, nella ricostruzione della storia di Sicilia. 92 le opere storiografiche da egli realizzate e numerosi i saggi che, dal 1956 fino al volume postumo del 2011, che raccoglie i “Proverbi e modi di dire siciliani di ieri e di oggi”, costituiscono una delle più importanti e complete produzioni della storia di Sicilia.

Correnti, con l’oggettivismo che caratterizzava il suo mestiere, ha analizzato a fondo diversi aspetti della sua provincia e della sua terra.
Oltre agli studi e alle ricerche sui cenni storici, il suo interesse si alimentò anche di altri punti di vista, prospettive atipiche da cui guardare la sua terra e da cui parlarne, per farla conoscere al mondo e alla Sicilia stessa, con uno sguardo il più possibile obiettivo, e dunque completo. Studi sfociati nei volumi “La Sicilia di Sciascia” del 1977 (un secondo volume verrà poi realizzato nell’87), “Wagner e la Sicilia” (come esempio degli altri volumi dedicati a personaggi letterari ‘di Sicilia’, come Dante, Brahms e Goethe) del 1981, e “Il miglior perdono è la vendetta. Storia e dizionario del linguaggio mafioso”, del 1987.

Con il suo lavoro, Correnti ha offerto un quadro completo e attento della storia di Sicilia.
Con l’obiettivo di valorizzare la sua terra, parlò di storie e leggende, luoghi d’interesse e bellezze paesaggistiche, con il tratto caratteristico tipico di uno studioso, ma con l’accento particolare di un amante della propria terra. Con aforismi, ora in latino, ora in siciliano, il Professore è stato in grado di arricchire una vastissima produzione fatta di storia e curiosità.

La sua formazione umanistica, ma aperta ai problemi attuali, ha permesso la composita produzione, che aveva l’obiettivo di analizzare la Sicilia in tutte le sue molteplici sfaccettature, volendola dunque liberare, e con lui i suoi abitanti, dai molteplici pregiudizi legati alla storia e alla cosiddetta ‘sicilitudine’. Dedicò la sua vita a creare una sorta di antologia di quella che è la storia dell’Isola, vista da molteplici angolazioni. Con un linguaggio semplice e garbato, il Professore pone la sua obiettività metodologica al servizio di una sapiente ricognizione cronologica dei fatti, arricchita da elementi di vita quotidiana; così come le leggende, i miti, le credenze, che costruiscono il sostrato simbolico di un popolo. I suoi non erano solo documenti, ma vere e proprie memorie, volte a presentare un volto unico, ma sfaccettato, della Sicilia contemporanea.

Correnti fu professore alla Normale di Pisa e direttore dell’Istituto Siciliano di Cultura Regionale e della Rivista Storica Siciliana. Durante il periodo dedicato all’insegnamento presso l’Università di Catania (dal 1970 al 1996), creò la prima cattedra in Storia della Sicilia. Per le sue ricerche sull’alimentazione, gli è stata intitolata una sala del Museo delle Paste Alimentari di Roma. È stato Medaglia d’Oro della Pubblica Istruzione nel 1977, e nel 1991 ricevette la menzione di “Siciliano dell’anno”. Morì il 27 agosto 2009, a Catania.

Autore | Enrica Bartalotta