Siciliani

Il vetro per lui non ha segreti: Giorgio Comandè, autentico mastro vetraio di Sicilia

Giorgio Comandè, custode di un’arte antica.

  • È uno degli ultimi “soffiatori” e si trova a Monreale, splendida cittadina a due passi da Palermo.
  • Il suo nome è noto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti a Dubai, per la realizzazione di manufatti di grande precisione.
  • La sua arte è fatta di lavoro meticoloso e grande pazienza.
  • Conosciamo meglio l’attività di un grande maestro siciliano, che conserva un prezioso segreto.

Per vedere da vicino la grande arte del vetro siciliana, bisogna andare a Monreale e conoscere uno degli ultimi mastri vetrai della Sicilia e, forse, anche del meridione. Si chiama Giorgio Comandè e lavora nel suo laboratorio di via Ceraulo, unico custode del segreto di manufatti perfetti. Lui si occupa di realizzare strumenti in vetro di precisione, usati da aziende chimiche, farmaceutiche e anche dai vulcanologi in ogni parte del mondo. Oggi, infatti, è praticamente impossibile trovare chi sappia crearli. Fin da bambino ha amato dedicarsi alle attività manuali. Da ragazzo ha fatto i lavori più disparati, dal bar all’officina meccanica, passando attraverso il restauro del legno. Tutte le esperienze sono state preziose. Lavorando, non aveva avuto modo di completare gli studi, ma ha recuperato a 18 anni. In un anno ha conseguito la licenza media, in altri cinque si è diplomato. Ha trovato lavoro all’Università di Palermo come tecnico di laboratorio, alla facoltà di ingegneria chimica.

Il suo percorso di apprendimento ha continuato a svilupparsi. Ha imparato a costruire apparecchiature in vetro pyrex ed è nato il desiderio di aprire un laboratorio per la lavorazione del vetro. Il primo negozio era a Palermo, in via Pietro Novelli. Nel frattempo, si specializza sempre più nelle apparecchiature di vetro per chimica, chimica farmaceutica, biologia, agraria, mineralogia e vulcanologia. Adesso Giorgio Comandè ha 69 anni e continua la sua attività, sperando di trovare qualcuno che possa affiancarlo. Gli piacerebbe anche creare un laboratorio in cui bimbi e ragazzi possano imparare l’arte della lavorazione del vetro.

Redazione