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Sabato 21 marzo, alle 22:30, il PunkFunk di Palermo (via Napoli 8/10) accoglie per una serata che non scorre in sottofondo. Giuda Mio Fratello arriva con un suono essenziale e carico di tensione, capace di alternare intimità e impatto, visioni personali e frammenti di realtà collettiva. È un’immersione in atmosfere che oscillano tra luce e attrito, dove melodie immediate convivono con un senso costante di inquietudine. Un appuntamento che rompe la superficie e lascia spazio a qualcosa di più profondo, difficile da ignorare.

Dietro il nome Giuda Mio Fratello c’è Gioele Valenti, musicista con un percorso già consolidato tra psichedelia, folk ed elettronica. Negli anni ha dato vita a progetti come JuJu e Herself e ha collaborato con realtà internazionali come Mercury Rev e GOAT, costruendo una traiettoria artistica riconoscibile e stratificata.

Con “Italia Infame”, pubblicato il 29 gennaio 2026 per l’etichetta Fat Sounds, Valenti compie una scelta precisa: abbandonare l’inglese e approdare alla scrittura in italiano, adottando un registro crudo, confessionale, capace di tenere insieme ironia, fragilità e tensione emotiva.

Un progetto tra cantautorato e visione critica

La cifra stilistica del progetto nasce dall’incontro tra uno songwriting intimo, vicino a riferimenti come Sparklehorse, e una tradizione cantautorale italiana più aspra e drammatica, che richiama figure come CSI, Cesare Basile e Rino Gaetano.

Il risultato è una scrittura che alterna leggerezza apparente e tensione, attraversata da immagini apocalittiche e microstorie quotidiane. Sullo sfondo, emerge un’Italia decadente, raccontata attraverso ballate folk sospese e aperture indie-pop, in un equilibrio costante tra forma accessibile e contenuto disturbante.

Alla base di “Italia Infame” c’è un’intuizione semplice quanto incisiva: far emergere verità scomode attraverso melodie immediate, utilizzando l’ironia come dispositivo narrativo. Un approccio che permette al disco di insinuarsi nell’ascolto, rivelando progressivamente crepe, contraddizioni e un senso diffuso di assuefazione.

Un’esperienza diretta e senza mediazioni

I brani del disco si sviluppano come scene di un unico affresco: da “Eroina”, che apre con una visione simbolica e personale, a “Notte nel Cuore”, che ribalta il linguaggio della canzone d’amore, fino alla title track “Italia Infame”, vero nucleo politico del progetto, attraversato da riferimenti alla storia e alle sue fratture irrisolte.

Immergendosi nell’ascolto, questa tensione narrativa si traduce in una dimensione ancora più essenziale. Accanto a Valenti, una formazione compatta: Ornella Cerniglia al piano, Laura Caviglia (Silver Y) al basso e Andrea Chentrens alla batteria, per un suono che resta minimale ma carico di densità espressiva. L’appuntamento al PunkFunk si inserisce come un momento di contatto diretto con questo universo sonoro, dove parola e musica si muovono sullo stesso piano, senza sovrastrutture. Il 21 marzo sarà l’occasione per entrare in un progetto che mette in discussione linguaggi e abitudini dell’ascolto contemporaneo. Giuda Mio Fratello costruisce infatti un percorso che sfugge alle etichette più immediate, collocandosi in uno spazio ibrido tra cantautorato, sperimentazione e racconto del reale.


Luogo: PunkFunk, Via Napoli, 8/10, PALERMO, PALERMO, SICILIA