Grave, gravissimo lutto nel mondo della musica. Se n'è andato, a 70 anni, Lemmy Kilmister, il leader dei britannici Motorhead, gruppo cult del rock pesante. È morto a Los Angeles dopo "una breve battaglia contro una forma aggressiva di cancro. Aveva saputo della malattia il 26 dicembre. Era a casa, seduto davanti al suo videogame preferito, con la sua famiglia. Non ci sono parole per esprimere il nostro shock e la nostra tristezza", ha scritto il gruppo su Facebook.

Poco dopo l'annuncio della sua morte, il batterista Mikkey Dee ha annunciato lo scioglmento della band: "I Motorhead sono finiti, naturalmente. Non faremo più tour o altro e non ci saranno più dischi ma il marchio sopravvive e Lemmy continua a vivere nei cuori di tutti". Dee ha anche lodato la forza e l'impegno di Kilmister al servizio della band: "Dava ogni stilla di energia e dopo era molto, molto stanco", ha raccontato. Un mese prima di lui era morto l'ex batterista del gruppo, Phil "Philthy Animal" Taylor, all'età di 61 anni.

Lemmy, bassista e cantante del gruppo, con il chitarrista Phil Campbell e il batterista Mikkey Dee aveva celebrato il 40esimo anniversario di carriera il 28 agosto con il 22esimo album in studio, "Bad Magic". Ian Fraser Kilmister, questo il vero nome dell'artista, era alle prese da anni con problemi di salute che spesso provocavano disagi e cambiamenti repentini anche in seno al calendario dei concerti.