Rubate bici del bike sharing a Palermo. Nella notte la polizia ha ritrovato quattro mezzi in un rudere di via Casalini. Erano stati portate via dalla postazione di piazza John Lennon, dove qualche cittadino aveva segnalato dei movimenti sospetti attorno alle bici. All’arrivo degli agenti, infatti, dagli stalli ne mancavano due. Dal Comune spiegano che "il furto è stato rilevato dai sistemi di allarme collocati nei ciclo-parcheggi videosorvegliati".

Dopo il provvidenziale – e pressoché immediato – ritrovamento, le bici sono state riconsegnate al responsabile del servizio bike sharing. Proseguono le indagini per accertare le responsabilità di chi ha commesso il furto. I ladri, c'è da dirlo, sono stati sprovveduti, perché, come ricorda il presidente di Amat Antonio Gristina, "il sistema antifurto del bike sharing è assolutamente sicuro ed è un valido deterrente per i malintenzionati. L'investimento fatto dall'azienda perché tutti i mezzi avessero il localizzatore Gps si risolve in un investimento per un servizio migliore a servizio dei cittadini".

Alle sue parole fanno eco quelle del sindaco Leoluca Orlando: "La tempestività con cui sono state ritrovate le biciclette dimostra l'efficacia del sistema di sicurezza, ed è un ulteriore incentivo all'uso dei mezzi condivisi come strumento alternativo al mezzo privato a motore", ha dichiarato il primo cittadino. Sia l'azienda che il Comune hanno manifestato l'intenzione di costituirsi parte civile una volta che saranno individuati i colpevoli.

Intanto, il dato sui primi giorni del servizio registra 142 abbonamenti e circa 6.500 ore di utilizzo dei mezzi a due ruote. Confermando le previsioni fatte in fase di progettazione, ben il 96,5% degli utenti ha usato le bici per spostamenti al di sotto dell'ora e nessuno per un periodo superiore alle 10 ore.