01Casa Cuseni, Taormina, 11 marzo 2016 ore 11,30
 
Khaled al-Asaad (Palmira, 1932 – 2015), è uno dei più importanti pionieri nel campo dell'archeologia in Siria del ventesimo secolo, scrittore e traduttore siriano. Nominato nel 1963 direttore del museo e del sito archeologico della città di Palmira,  mantenne la carica per più di quarant'anni; lavorò  con colleghi statunitensi, francesi, tedeschi e svizzeri nell'indagine sulle prime civiltà a Palmira. Grazie ai risultati di questo lavoro, l'UNESCO nel 1980 riconobbe Palmira come Patrimonio dell'umanità; pubblicò numerosi articoli su riviste di archeologia e più di venti libri su Palmira e sulla Via della seta; cultore di aramaico, tradusse diversi testi da quella lingua. Per il suo contributo allo studio dei siti archeologici di Palmira, venne insignito dell'Ordine nazionale al merito della Repubblica Francese, dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia e dell'Ordine al Merito della Repubblica tunisina. Nel luglio del 2015 fu rapito dai militanti dello Stato Islamico (ISIS), ripetutamente torturato (il quotidiano britannico The Guardian riferì che Asaad avrebbe rifiutato di fornire informazioni su dove fossero nascoste antiche opere d'arte) e il 18 agosto 2015 ucciso sulla piazza di fronte al Museo della città nuova di Palmira (oggi Tadmur), il suo corpo decapitato ed esposto al pubblico, appeso a una colonna.
 Nell'ambito della I edizione di “NOSTOS. Festival del viaggio e dei Viaggiatori”, ideato da NaxosLegge e dal Comitato scientifico di Casa Cuseni, la Giuria, composta dai membri dello stesso Comitato scientifico presieduto da Francesco Spadaro, dal direttore artistico di NaxosLegge e dal Coordinatore regionale delle Case della Memoria in un solenne cerimonia, consegnerà il Premio