Ore passate nel traffico e nervosismo alle stelle per un posto libero che non si trova: un quadro familiare per molti automobilisti.

Qual è l'effetiva situazione dei parcheggi a Palermo? Se lo è chiesto il Centro Studi e Documentazione Direct Line che ha, a sua volta, girato la domanda ad un campione di 1.000 cittadini. Il quadro che ne è venuto fuori non è molto incoraggiante (come era facile immaginare): vediamo in dettaglio alcuni dei risultati dell'indagine.

Ad irritare il 44% dei palermitani è lo spreco di denaro per ore o minuti di parcheggio di cui non si riesce ad usufruire, pur avendo pagato. Il 39% crede sarebbe ipportuno rivedere tariffe e fasce orarie, mentre 14% è ormai rassegnato a questa situazione. Per il 7% questo spreco non è una prerogativa solamente palermitana, mentre la stessa percentuale ammette di non essersi mai soffermata su questo aspetto.

Se lo spreco economico preoccupa una elevata percentuale di automobilisti, ancora più evidente è l'insoddisfazione per svariati motivi: soltanto il 2% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto dei parcheggi della città. Per il 61%, la quantità di parcheggi è esigua e mal distribuita, per il 37% la relazione tra percheggi liberi ed a pagamento è sbilanciata (verso i secondi), l'11% vorrebbe più parcheggi per i diversamente abili ed il 2% risponde di essere talmente insoddisfatto da adottare la tattica del "parcheggio selvaggio". Ancora, il 16% posteggi riservati ai residenti, mentre il 7% dichiara di vivere in una città in cui ci sono pochi parcheggi a pagamento.

Sarà vero che è soltanto il 2% degli automobilisti ad adottare la tattica del parcheggio selvaggio?