L'azienda dolciaria siciliana Dolfin, di Riposto, ha vinto: il Tribunale di Catania ha ordinato il ritiro immediato dal mercato dei "Birulì Ice" della Walcor per «concorrenza sleale per imitazione servile, appropriazione di pregi e imitazione parassitaria». Dolfin aveva contestato il lancio sul mercato di un ghiacciolo al succo di frutta, da gelare e senza stecco, molto simile, anche per il character associato alla confezione, ai popolari "Polaretti" lanciati dall’azienda etnea 25 anni fa.

Il packaging del prodotto ha resto ancora più evidente l'imitazione: l'incarto dei ghiaccioli Walcor presenta infatti i personaggi di una serie di cui l’azienda è legittimamente licenziataria ma che, a giudizio del Tribunale di Catania, associati al ghiacciolo senza stecco configura «una consapevole condotta imitativa, detta del "look-alike", realizzata con modalità suscettibili di arrecare una significativa confusione al consumatore medio che acquista sulla base di un esame rapido e sintetico dell’aspetto d’insieme del prodotto e di certo non si sofferma sui dettagli».

«Da venticinque anni – ha detto il presidente di Dolfin Santi Finocchiaro – Dolfin è leader nel settore dei ghiaccioli da gelare. La scelta del ricorso contro uno dei nostri competitor è stata a lungo ponderata: alla fine ci è sembrata doverosa anche e soprattutto nei confronti dei consumatori, grandi e piccini. Per questo siamo doppiamente rincuorati da questa sentenza, che premia oltre all’originalità anche il nostro costante impegno nella qualità totale, negli investimenti in ricerca e tecnologia e nell’attenzione all’ambiente con il ricorso alle fonti rinnovabili».