I presepi viventi in Sicilia sono una delle tradizioni più apprezzate: storia, ricerca, tradizione e grandezza caratterizzano questi eventi, che ogni anno ritornano in occasione delle festività natalizie. Quella del presepe vivente è una tradizione cristiana consistente nella reppresentazioni, grazie all'impiego di figuranti umani, della nascita di Gesù e delle vicende collegate. Molte località propongono spettacolari versioni, con perfette ricostruzioni di villaggi e località. I presepi viventi Sicilia sono davvero tanti e ogni anno se ne aggiungono di nuovi. Tra i presepi in Sicilia più apprezzati, vi sono quelli di Ispica, Termini Imerese, Sutera e Gangi, ma sono indubbiamente da segnalare anche quelli8 di Castanea delle Furie (a pochi chilometri da Messina) e Custonaci (in provincia di Trapani). 

Presepe vivente Ispica

Il presepe vivente Ispica, in provincia di Ragusa, accoglie ogni anno migliaia di visitatori, affascinati dalla possibilità di immergersi in un'atmosfera magica e suggestiva. Nella zona archeologica di Cava d'Ispica prendono vita circa cinquanta antichi mestieri. Tra le grotte naturali, un team di attori porta in scena le vicende della quotidianità, narrando la nascita di Gesù bambini. I tornanti della Barriera coprono una distanza di circa 1,5 chiloetri e costituiscono l'ingresso secondario alla città. Dal fondovalle, guardando verso Ispica, si può ammirare lo sperone roccioso sul quale si erge il convento dei Frati Minori: qui, un tempo c'erano abitazioni rupestri e tombe scavate nella roccia. Nella Cava ci sono anche numerosi santuarietti rupestri, una necropoli e ruderi di chiese. L'edizione 2017 del presepe vivente di Ispica si terrà il 17, 25 3 26 dicembre 2017 e il primo e il 6 gennaio del 2018, dalle ore 16.30 alle ore 20.30. Per info, cliccate qui http://presepeviventeispica.com/

Presepe vivente Termini Imerese

L'appuntamento con il presepe vivente Termini Imerese, in provincia di Palermo, è per le giornate del 17 e 26 dicembre 2017 e del 6 e 712:59 13/11/2017 gennaio 2018. L'ingresso si trova in piazza Duomo: ad accogliere i visitatori è la riproduzione di un antico portale romano e il percorso si conclude in piazza delle Terme. Attraverso la rappresentazione si potrà tornare indietro nel tempo: un viaggio di quasi due ore, durante il quale si viene attivamente coinvolti. È possibile vedere la reggia del re Erode, il tempio di Gerusalemme, il mercato di Betlemme e l'accampamento dei romani. Il presepe vivente offre la possibilità di riscoprire alcuni tesori dimenticati dell'arte e della storia della città, come la chiesa di San Giacomo, la chiesa Madre, la chiesa dell'Annunciaza, l'imponente scalinata della via Roma e le caratteristiche viuzze del centro storico.

Presepe vivente Sutera

Ritorna per la ventesima edizione, nelle date del 25, 26, 29, 30 dicembre 2017 e 4, 5, 6, 7 gennaio 2018, il presepe vivente Sutera (Messina). Durante il periodo di Natale il quartiere più antico e suggestivo, cioè il Rabato, si trasforma e le strette viuzze, illuminate da suggestive torce e falò, con le case ormai disabitate, fanno da scenario a un presepe molto particolare. Si rinnova così l'evento della nascita di Gesù: le voci di panarari, viddani, pastura, conzapiatta, tessitrici, con la loro fervente attività, fanno rivivere la civiltà contadina dei primi del ’900, mentre le nenie cantate dal gruppo dei Cantori locali allieteranno il percorso.Dal 2005 il presepe vivente di Sutera fa parte del R.E.I. (Registro dell’Eredità Immateriali) della Regione Sicilia nella sezione del Libro dei Saperi.

Presepe vivente Gangi

Si tiene nelle giornate del 26, 27, 28 e 29 dicembre 2017 il presepe vivente Gangi. Un percorso da Nazareth a Betlemme, che ha come palcoscenico il centro storico del borgo in provincia di Palermo (eletto Borgo più Bello d'Italia 2014). Scalinate, torri e strette vie si trasformano per l'occasione in un tipico ambiente palestinese, rappresentando la Natività in un modo molto singolare. P?iù di cento figuranti propongono la nascita di Gesù Bambino mediante scene legate alla vita sociale della Palestina di quel tempo, scene legate alla presenza militare di Roma imperiale con Erode, la sua corte e i soldati e scene esclusivamente di carattere religioso. Dietro c'è un'approfondito studio storico-antropologico e religioso.