Enogastronomia

Nasce un nuovo vino siciliano: Idria di Pietracava

Nasce un nuovo vino siciliano. L’azienda Pietracava di Butera (Caltanissetta) festeggia la nascita di una nuova etichetta: Idria. Una conferma dell’attenzione non soltanto nei confronti dei vini di vitigni autoctoni, come il Nero d’Avola Manaar e il Grillo Pioggia di Luce, ma anche verso vitigni internazionali.

Nel Nisseno hanno trovato casa tanti vitigni che non sono nati in Sicilia. I risultati sono eccellenti, come nel caso del Sauvignon Blanc “Neofos” e del Cabernet Sauvignon “Kalpis”.

Idria è figlio dello Chardonnay, un vitigno versatile proveniente dalla Borgogna, adatto anche a maturare e fermentare in legno. Il nome deriva dall’antico vaso di terracotta in cui anticamente si trasportavano il vino e l’acqua. «L’idea nasce dalla volontà di creare un bianco di nicchia, in linea con il trend aziendale, che potesse invecchiare con eleganza» spiega Domenico Ortoleva, proprietario dell’azienda insieme alla sorella Mariella.

Per gli enoappassionati “puristi” quello dei vini provenienti da vitigni a bacca bianca invecchiati in barrique è un “sorso difficile da mandar giù”. Le dimensioni ridotte delle botti e il più stretto contatto del vino con il legno causano, perdita di freschezza, sapidità e mineralità.

Ciò che non tutti sanno, però, è che  il legno regala al vino tanti pregiati aromi caramellati, tostati di caffè, orzo, cacao e frutta secca e speziati come la vaniglia e la fava tonka, solo per citarne alcuni.

La cantina si trova nel territorio di Butera, in contrada Chiarchiaro nella provincia di Caltanissetta. È adagiata sul versante sinistro del torrente Comunelli, in posizione collinare rispetto a quest’ultimo. Le condizioni climatiche e morfologiche del terreno favoriscono un habitat ideale per i diversi vitigni. Oggi l’azienda dispone di circa 22 ettari di vigneti che circondano la cantina, ancora oggi in ampliamento.

Idria di Pietracava, le caratteristiche

Idria Chardonnay Pietracava inizia la propria fermentazione in vasche d’acciaio in cui viene posto il mosto. Poi viene trasferito in barrique di rovere francese dove continua la fermentazione. La temperatura è controllata e rimane in botte, sulle sue fecce, fino alla scadenza dell’ottavo mese. Il risultato è un vino bianco piuttosto longevo, capace di conservare le sue proprietà organolettiche fino a 5-6 anni.

La vinificazione in botte ha regalato ad Idria Chardonnay Pietracava il caratteristico colore giallo paglierino con riflessi dorati. Ancora più importante è il corredo aromatico lasciato dal legno. Le note sono di frutta a pasta gialla come pesca tabacchiera e tropicale come mango, ananas e papaya.

Ci sono anche sentori speziati di vaniglia e fava tonka, fino ad aromi più complessi di legno, nocciole e mandorle tostate e caramello. In bocca regala un sorso ricco ed avvolgente con un finale morbido ed equilibrato ed una buona scia sapida che ne allunga il ricordo al palato, dove resterà più a lungo che nel bicchiere.

Redazione