In tanti anni di precariato la politica Regionale Siciliana ha dato un segnale chiaro e lampante sul futuro dei lavoratori. Quel futuro che certamente non c'è, e che ha visto primeggiare solo le illusioni di circa 50 mila persone che hanno sperato in qualcosa di positivo. Ha fatto comodo a tanti distinguersi su qualcosa che doveva essere fatto e dove ad oggi rimangono ancora vani, i presupposti per poter pensare diversamente nelle menti di migliaia di famiglie che devono combattere quotidianamente con i problemi che la società impone.

Le statistiche di merito non fanno chiarezza nei settori di appartenenza e su questi tanti possono essere i pro e i contro a cui la società potrebbe appellarsi e ribadire dei concetti che non trovano un punto d'incontro per arginare o risolvere il problema definitivamente. L'incertezza finanziaria rimane sempre un punto che si presenta puntualmente durante gli anni ma, nessuno si è mai chiesto come circoscrivere o superare il problema per arrivare alla soluzione. Promesse non mantenute e numeri che mettono di fronte un grosso problema dovuto alla politica clientelare che ha messo in atto da sempre, ricattando il mondo del precariato e dove tutti hanno subito questa azione nella speranza di raggiungere la meta della stabilizzazione.

Una parola grossa per alcuni, ma anche semplice e chiara per altri che vedono l'unico atto per risolvere il dilemma. Le cifre che annualmente devono essere recuperate e messe in campo per far lavorare tanta gente sono delle centinaia di euro a cui vanno aggiunte tutte le somme che possono derivare da altri canali con sblocchi e fondi che seppur trovati o stornati a volte non bastano o si perdono nei meandri regionali. Vario il  personale interno alla Regione e tanti i "rami" collegati ad essi , personali delle scuole, uffici giudiziari, amministrazioni, che hanno bisogno di continue risorse e fondi che arrivano fino a 700 mila euro annui !

Numeri e cifre preoccupanti che devono uscire dal cilindro del bilancio regionale che deve far fronte anche alle varie "Ex tabelle" che vengono fuori durante i discorsi all'ARS e che devono purtroppo anche messe in conto per accontentare altri. Una girandola di stipendi che se non pagati in tempo rischiano di trovare giustamente delle ripercussioni tra i vari dipendenti ma, purtroppo tutto questo non l'ha voluto nè il singolo operaio o dipendente !

 

Antonio David