Con un gelato alla ricotta di bufala, con grappa capovilla prunus aurum invecchiata 15 anni e pepe penja, Fabio Solighetto, titolare della gelateria L’albero dei Gelati di Seregno in provincia di Monza, ha vinto la decima edizione di Sherbeth Festival.

Al secondo posto si è piazzata Laura Mesa Franco della Gelateria Ottimo di Santa Cruz della Sierra in Bolivia, con il gusto Dulce Arequipe, molto simile alla nostra crema spalmabile alla nocciola. Terzo posto per Rosario Leone D’Angelo della Sikè Gelato di Milazzo, in provincia di Messina per il suo sorbetto alla massa di cacao della Costa d’Avorio.

A decretare i vincitori, la giuria presieduta dal tecnologo alimentare Franco Bray, con il giornalista di R. Food Luca Iaccarino e, per la prima volta, un gelatiere: Gianfrancesco Cutelli. Il maestro, pisano di origine siciliana, ha rinunciato a partecipare al concorso per poter giudicare i colleghi. Al tavolo delle valutazioni anche i due maestri giapponesi Taizo Shibano e Satoshi Takada vincitori della passata edizione di Sherbeth.

Solighetto ha presentato un gusto diverso da quello pensato per il pubblico che era la maple pecan chiffon cake. “Per il concorso ho pensato ad un gusto che rappresentasse al meglio il concetto di territorio e artigianalità, ma quella vera, quella fatta di attese – ha detto – Ho scelto, infatti di utilizzare solo grappa invecchiata 15 anni, un periodo lunghissimo se si pensa alle produzioni industriali di oggi. Con il mio gusto ho voluto enfatizzare la perfezione delle materie prime”.

“Il Procopio Cutelli è un concorso tecnico unico in Italia per la scrupolosità e il rigore con cui procede la giuria nel valutare i gelati la tecnica di realizzazione – dice Giovanna Musumeci, co-direttore dello Sherbeth Festival – solo grazie alla passione dei maestri gelatieri abbiamo reso grande questo festival”.

“Desidero ringraziare chi ha creduto nel progetto Sherbeth – ha detto Antonio Cappadonia, direttore del Festival – I risultati positivi sono il frutto di un continuo impegno protratto negli anni fra sacrifici, lavoro, dedizione”.

Solighetto ha ricevuto, oltre al trofeo, il premio di mille euro dall’azienda Bravo: “Siamo contenti di essere stati a Palermo – ha detto – Sherbeth è una bellissima manifestazione. Spero che continui per tanti anni, mi porto via tantissimi rapporti umani con i miei colleghi. E credo che questo sia il segreto principale di questa manifestazione, dove persone che fanno lo stesso lavoro hanno la possibilità di condividere esperienze ed emozioni”.

Il gelato alla ricotta e gli altri vincitori

La giuria ha scelto di assegnare quest’anno tre premi: uno per la migliore tecnica della preparazione del gelato; uno per il gusto che rappresentava al meglio il territorio di provenienza del maestro gelatiere; uno per l’originalità del gusto del gelato. A vincere sono stati in sei, due per categoria ex aequo.

Per la tecnica sono stati premiati Renato Trabalsa della trattoria Sora Lella di Roma e Simone Valotto della Gelateria da Simone a Noale in provincia di Venezia; per il territorio assegnati i premi a Luca e Guido De Rocco dell’Eiscafé De Rocco a Schwabach in Germania e a Fabrizio Fenu della gelateria I Fenu a Cagliari; premio per l’originalità invece assegnato a Roberto Leoni della gelateria Leoni a Cesena e Isobe Hiroaki della gelateria Quattro panchine a Yokohama in Giappone.

L’organizzazione di Sherbeth Festival ha voluto assegnare un premio speciale a Gaetano Sgroi, executive chef Opera Hotel a Kiev in Ucraina, “per avere promosso e valorizzato il gelato italiano artigianale nel mondo”.