Brutte notizie per il Parma e possibili ottime notizie per il Palermo. Il club emiliano è stato deferito per responsabilità oggettiva con i calciatori Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo: l'accusa è di tentato illecito sportivo in merito alla partita Spezia-Parma dell'ultima giornata di Serie B.

I due giocatori sono finiti nell'occhio del ciclone per dei messaggi WhatsApp inviati ai calciatori dello Spezia Filippo De Col e Alberto Masi, prima della gara del 18 maggio terminata 2-0. Uno dei due giocatori dello Spezia li ha mostrati al team manager, che a sua volta aveva avvisato, come da regolamento, l'ad Luigi Micheli. Per evitare l'accusa di omessa denuncia, lo Spazia ha informato le autorità competenti. L'indagine successiva è stata un atto dovuto.

Stando a quanto riportato dalla "Gazzetta dello Sport", stamattina la Procura Federale ha consegnato l'avviso di conclusione delle indagini: entro una decina di giorni, il club emiliano e i suoi due tesserati andranno a processo presso il Tribunale Federale, il primo grado della giustizia sportiva.

Prima di tutto il Parma una penalizzazione da scontare nella stagione in corso, che potrebbe dunque modificare la classifica della Serie B 2017-2018. Il Parma, che ha chiuso al secondo posto a pari punti con il Frosinone e con solo un punto di vantaggio sul Palermo, rischierebbe di perdere la Serie A conquistata sul campo. Potenzialmente a vantaggio del Palermo.