Il peacemaker più piccolo del mondo è stato impiantato a Ragusa. Si tratta di un eccellente primato per la sanità siciliana: il dispositivo pesa appena 2 grammi ed è grande poco più grande di una pillola. Non necessita di fili, cateteri né incisioni nel torace o tasche sottocutanee. Il paziente dopo la degenza torna subito al lavoro, senza limitazioni dell'attività fisica, senza cicatrici o "gonfiori" sotto la pelle del torace. L'innovativo peacemaker è stato impiantato a due pazienti: un uomo di 78 anni e una donna di 72: entrambi avevano già subito un intervento di cardiochirurgia ed erano ad elevato rischio per un impianto del peacemaker tradizionale per deformità toracica e condizioni cliniche generali.

«Essere protagonista di questo piccolo primato siciliano – dice il medico Nicosia, Direttore della Cardiologia – mi rende particolarmente orgoglioso per varie ragioni. Abbiamo aiutato due pazienti "fragili", impiantando dei sistemi di elettrostimolazione con una tecnica che ha minimizzato i rischi connessi alla procedure; abbiamo familiarizzato con una tecnica rivoluzionaria, in atto molto costosa, ma che probabilmente rappresenterà lo standard per tutti i pazienti che necessitano l’impianto di un pacemaker. È un’emozione vedere pazienti così "fragili" andare a casa dopo 24 ore senza cicatrice senza necessità di antibiotici, visto che non ci sono rischi di infezione».