L'agriturismo vince in Sicilia. Soprattutto nel grande ponte delle festività natalizie. È la sintesi dell'analisi della Coldiretti, che evidenzia l'offerta delle circa 600 strutture isolane sparse su tutto il territorio, che legano campagna, mare, tradizioni, innovazioni e vere e proprie terapie alternative per rigenerarsi.

Se la buona tavola è una delle ragioni principali per scegliere un agriturismo, ad attrarre i vacanzieri è anche la ricca offerta di attività all’aria aperta che va dalle fattorie didattiche per i bambini, all’equitazione, al trekking. In molti non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici di cui la regione è piena.

La tendenza di crescita per la vacanza verde è spinta dai percorsi turistici legati all’enogastronomia dove si assaporano le molteplici tipicità del territorio. Non mancano inoltre delle vere e proprie iniziative curiose, a cura di coloro che hanno aperto un agriturismo dopo aver lavorato dietro una scrivania e che quindi conoscono i benefici che regala lavorare all’aperto.

Molti offrono la possibilità di zappare, di avere un albero grazie a un vero e proprio affido, di raccogliere direttamente la frutta la verdura, di curare un pollaio. Alessandro Chiarelli, presidente nazionale di Terranostra, commenta:

"Gli agriturismi siciliani, moltissimi biologici, rappresentano il fiore all’occhiello del comparto italiano che riesce ad attrarre vacanzieri di tutto il mondo proprio per la diversificazione che offre. Quest’anno il Giubileo incrementerà sicuramente le presenze. Il turismo religioso garantisce infatti un maggiore flusso che siamo in grado di accogliere con servizi adeguati".