Il sesamo di Ispica è diventato un presidio Slow Food. Arriva un importante riconoscimento per le produzioni del territorio siciliano: la Camera di Commercio ha dato la comunicazione ufficiale al sindaco Pietrantonio Muraglie dell'avvenuta sottoscrizione dell'accordo con il movimento e dell'assegnazione del presidio Slow Food all'associazione "Ghiugghjulena". Il sesamo di Ispica si aggiunge agli altrio presìdi della zona: fava cottoia di Modica, fagiolo cosaruciario di Scicli e cavolo di Rosolini.

Il sesamo siciliano è legato al territorio di Ispica perché fino agli anni Quaranta ben 400 ettari su 450 coltivati in  Sicilia si trovavano nell'agro di Ispica, grazie alla bontà dei terreni alluvionali che, trattenendo l'acqua, consentivano la migliore produzione del sesamo. Nel dopoguerra, a causa delle difficoltà nella coltivazione del prodotto, alcuni agricoltori hanno continuato, mantenendo la tradizione. 

Circa un anno fa 19 produttori tra Ispica, Rosolini, Modica, Scicli e Pozzallo, insieme a due produttori di dolci, hanno formato l'associazione. Il presidio «Sesamo di Ispica» sarà presente con un suo stand dedicato al salone del gusto «Terra madre» che si tiene a Torino dal 22 al 26 di questo mese.