Musica, danza, acrobatica e clownerie hanno ancora una volta entusiasmato il pubblico siciliano e i turisti, confermando l’importanza di una manifestazione che è sempre più un marchio internazionale

 

Ha infiammato i palcoscenici siciliani di luce e di entusiasmo anche quest’anno anno il Teatro del Fuoco International Firedancing Festival. 
Due le tappe siciliane: a Gibellina, con il ritorno della manifestazione nel programma delle Orestiadi, dove il festival era attesissimo e previsto per la sera di venerdì 2 agosto, le condizioni meteorologiche e il forte vento e rischio di incendi hanno costretto l’organizzatrice Amelia Bucalo Triglia ad annullare la tappa nonostante il sold-out.
Ad aprire le danze è stata proprio Palermo, giovedì 1 agosto, al teatro di Verdura, mentre sabato 3 agosto gli artisti del festival hanno illuminato con la loro energia
 Zafferana Etnea per la rassegna “Sotto il vulcano”, che ancora una volta si è dimostrata una terra esplosiva, di forte energia e creatività.

Luoghi-simbolo non solo per la loro innata bellezza, ma anche per il significato intrinseco di ognuna delle tappe. Palermo, città di accoglienza per geografia e vocazione, che costruisce giorno per giorno la propria identità nel confronto costruttivo con l’altro; Zafferana Etnea, terra del vulcano-madre, fucina di Efesto, simbolo di creatività e di ingegno, di gioia di stare al mondo, di irruenza.

“Abbiamo de sempre profondo rispetto degli elementi naturali e, sebbene molto dispiaciuti, abbiamo per questo preso atto delle condizioni proibitive di Gibellina. Siamo però assolutamente soddisfatti del risultato che ancora un a volta abbiamo raggiunto – dice l’ideatrice del festival, Amelia Bucalo Triglia – segno dell’importanza di una manifestazione entrata ormai di diritto nel novero degli appuntamenti di spicco in Sicilia, non solo per chi qui vive, ma anche per chi arriva o decide di tornare. L’Etna e le terre vulcaniche sono i luoghi migliori per trasmettere le nostre contagiose emozioni. “

 Una festa di luce e colore, di una poesia che non si esprime con le parole, Fire & Light (questo il tema del 2019), in cui il pubblico ha partecipato attivamente, secondo una formula ormai consolidata di condivisione delle emozioni.

E proprio sul mondo, sulla sua creazione e sugli elementi che ogni giorno sono fonte di vita e di energia è stato incentrato questo racconto attorno al fuoco e con il fuoco attraverso musiche, suoni, immagini del maestoso ledwall.
Con dei narratori d’eccezione: 
danzatori e danzatrici hanno giocato con fuoco e luce, vestiti appunto di fuoco e di luce, romantici e sensuali, sinuosi e ironici.

Una festa, quella del Teatro del Fuoco International Firedancing Festival, che si è sviluppata anche attraverso numerosi eventi collaterali: dagli spettacoli per i piccoli degenti degli ospedali alle attività teatrali rivolte ai bambini in difficoltà, dalle mostre al coinvolgimenti di alcuni tra i maggiori chef siciliani in menu tematici e… vulcanici.
Pronti per l’edizione 2020.