E' stata portata alla ribalta da Repubblica la notizia riguardante il vitalizio di Totò Cuffaro, che l'ex presidente della Regione siciliana continua a ricevere anche dal carcere, dove sta scontando una condanna a 7 anni per favoreggiamento alla mafia. Cuffaro si trova in carcere da tre anni (dovrebbe rimanerci fino al 2018) e riceve mensilmente un assegno da 6.000 euro dall'amministrazione di Palazzo dei Normanni.

Secondo il decreto Monti, infatti, le pensioni possono essere tagliate soltanto a quanti hanno compiuto reati contro la pubblica amministrazione con pena accessoria dall'interdizione dai pubblici uffici. 

Secondo le norme in vigore all'Assemblea Regionale Siciliana fino al 2012, gli ex deputati potevano andare in pensione anche a 50 anni, qualora avessero avuto alle spalle oltre tre legislature. Le regole per accedere alla cospicua rendita oggi sono cambiate, poiché il limite anagrafico è stato spostato a 60 anni e sono necessari 10 anni di attività parlamentare.