Dopo la perdita della mano in un brutto incidente, la siciliana Loredana Puglisi, imprenditrice di Palazzolo Acreide (Siracusa) ha ritrovato la speranza. A lei, infatti, è stata impiantata la prima mano bionica che riesce a dare una sensazione del tatto molto simile a quella naturale.

La rivista Neuron ha descritto il funzionamento dell'arto e ha dedicato la copertina alla siciliana: la mano bionica imita la "voce" dei neuroni, riproducendo il coro di segnali che dai polpastrelli arriva al cervello.

Una mano bionica per ritrovare il tatto

«È una dimostrazione di come sia possibile replicare la risposta dei recettori naturali del tatto con buon livello di fedeltà», ha detto il coordinatore della ricerca, Silvestro Micera, dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna e titolare della cattedra di Neuroingegneria translazionale del Politecnico di Losanna. Alla ricerca ha partecipato anche l’Università di Friburgo e l'intervento è stato eseguito a Roma, nel Policlinico Gemelli.

«Ho avvertito una sensazione estremamente naturale, che non provavo da due anni e mezzo», ha spiegato Loredana Puglisi. L'intervento di impianto è stato fatto nel giugno del 2017, poi è partita la sperimentazione.

Non siamo partiti dalla mano robotica, ma dalla sorgente dell’informazione tattile, cercando di riprodurre in modo più accurato possibile la dinamica dei neuroni nelle dita nel momento in cui una mano tocca un oggetto. Così abbiamo trasmesso al sistema nervoso del paziente un segnale che è stato subito riconosciuto come naturale», ha osservato Giacomo Valle, studente di dottorato alla Scuola Sant'Anna e prima firma della pubblicazione. «In questo modo il messaggio che il cervello riceve è molto naturale e il paziente riesce a compiere i movimenti in modo più rapido», ha osservato un altro autore della ricerca, Alberto Mazzoni, della Sant'Anna.

Loredana, dopo l'incidente, aveva anche pensato di chiudere la sua attività: Credevo che non avrei potuto fare tutto ciò che facevo prima», ha detto. Ma oggi ha ritrovato la speranza.