coA Copenaghen un locale di ristoro sfrutta i peggiori stereotipi legati alla Sicilia per farsi pubblicità: “pizza mafioso”, “pizza Al Capone”, etc.

A denunciare questo evento è il deputato regionale del PD Fabrizio Ferrandelli, che è anche  vicepresidente della Commissione Antimafia.
Attraverso il suo blog esclama: “l’ennesima rappresentazione distorta della Sicilia”.

Stando al suo racconto, mentre si trova in vacanza con la famiglia, visita il ristorante di cucina italiana Mama Rosa, quando scopre che tra le specialità della casa ci sono evidenti richiami alla mafia.
 

È ancora recente il caso scandaloso del ristorante viennese ‘Don Paninò e, strano scherzo del destino, avevo già preparato un dossier da presentare la prossima settimana in Commissione regionale Antimafia dove racconto con numeri e foto il modo distorto con il quale in tanti posti del mondo si rappresenta l’immagine della nostra Sicilia e del nostro Paese all’estero” – rivela Ferrandelli.

Dossier che allega anche una lettera rivolta al ministro degli interni Angelino Alfano per denunciare i tanti locali nei quali si inneggiano le gesta mafiose: Pizza Connection, Il Padrino, Don Vito Corleone, etc.

 

Ieri sera in Danimarca – rimarca Ferrandelli – l’ennesima vergogna che allegherò al fascicolo. Sono veramente sdegnato e dobbiamo sdegnarci tutti per i tanti che hanno combattuto e combattono la mafia”.

Bene, ora lasciateci fare due appunti.

1. La Sicilia non è solo mafia, ma è anche quello. Nascondersi dietro la parola “stereotipi” è da miopi bigotti. La mafia è bella presente nella nostra terra. Non è tanto una vergogna che la si usi per confezionare un panino (ma ci sono anche tanti film e videogiochi a riguardo), quanto una vergogna che si taglino i fondi alle forze dell'ordine, che si facciano leggi contro le intercettazioni, che si chiedano i voti ai mafiosi e che si paghi il pizzo. Questo fa schifo! Veramente schifo. E non venitemi a dire che il siciliano non è quello del “non vedo, non sento, non parlo”! Perchè mi infurio. In Sicilia dove ti giri ti giri, dai negozi ai parchi ai comuni, il “pensare” mafioso è palpabile.

2. Ferrandelli (anche se per conto dell’associazione MafiaContro – crediamo di aver capito), Lei mi manda una lettera che denigra la mafia ad Angelino Alfano? Uomo di Berlusconi. Si ricorda per caso la vicenda Mangano, pluriomicida legato a Cosa Nostra conosciuto come "lo stalliere di Arcore", attività che svolgeva presso la villa brianzola di Silvio Berlusconi. Personaggio che fu definito da Paolo Borsellino una delle "teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel Nord Italia". Si ricorda? Lo stesso mangano definito eroe da Berlusconi. Se non ricorda si riguardi il video:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=PD4ixdKJzOE[/youtube]

Per non parlare del caso Shalabayeva gestito con altrettante ombre e probabili menzogne. Aspettiamo almeno che ci sia un altro ministro degli interni. No?

Insomma, se c'è qualcosa di cui vergognarsi è proprio quello di aver creato la mafia e di averla esportata nel mondo. Una colpa che da diversi anni stiamo cercando di espiare anche se è difficile e lo stato stesso ci si mette contro, vendendo la nostra pelle ai mafiosi: trattativa stato mafia.

Autore | Viola Dante, Immagine | pixabay.com