Si erano semplicemente "permessi" di fare il loro lavoro, anche perché qualcosa non quadrava. E lui, a difesa dell'amico, ha rivolto insulti e minacce ai carabinieri. Che lo hanno subito arrestato. Il responsaibile di questo teatrino a Mezzojuso, in provincia di Palermo, è Antonino Giammanco, processato per direttissima per resistenza a pubblico ufficiale, minacce e oltraggio. Il gip Teresa Ciccarello ha convalidato l’arresto sottoponendo il "fumantino" all'obbligo di firma.

Giammanco e un suo amico, che stava violando una misura cautelare, si trovavano in piazza per l'aperitivo. Il ragazzo "fuorilegge" era fuori oltre l’orario stabilito e così i carabinieri lo hanno prelevato e riportato a casa, dove sta scontando i domiciliari. L'arrestato, pensandoci su a distanza di qualche ora, è ritornato a "far visita" ad alcuni militari e ha iniziato ad apostrofarli con frasi irripetibili. Gliel'avrebbe fatta pagare, il senso della sua orazione. Le analisi, poi, dimostreranno che al momento della scenata Antonino Giammanco era ubriaco. Ma questo non lo ha salvato dalle manette.

Fonte: LiveSicilia