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Il percorso della Nocciola dei Nebrodi vi porterà alla scoperta del Parco Naturale dei Nebrodi.
Lasciando la città di Messina imboccherete l’autostrada A20, direzione Palermo, fino a Falcone. Da qui, seguirete le indicazioni fino aMontalbano Elicona, borgo medievale tra i più belli d’Italia. Il percorso si chiude aCastell’Umberto, nota per la tradizionale pasticceria a base di nocciola, non prima però di avere scoperto il parco con il suoitinerario delle Tholos, misteriose costruzioni di pietra risalenti al periodo pre-greco.
Trattandosi di un itinerario che si svolge sull’Appennino, sarà ricco di curve, ma sarete ripagati da bellezze e tipicità del paesaggio.

 

 

 

 

 

 

 
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La Nocciola di Sicilia è particolarmente apprezzata per l'inconfondibile aroma, il delicato sapore e l'intenso retrogusto.
La raccolta si effettua tra settembre e ottobre, quando i frutti tendono a staccarsi e cadere, immersi in un'atmosfera autunnale rossastra.

 

L’estensione dei noccioleti siciliani oggi copre oltre un decimo della produzione italiana (in generale l'Italia è tra i principali produttori al mondo) e la provenienza siciliana di questo frutto, dalle straordinarie doti nutritive, viene considerata pregiata soprattutto dal punto di vista qualitativo, presentando un ottimo equilibrio fra aroma, profumo e consistenza. 

L'uso delle nocciole è molto diffuso nella pasticceria, per la preparazione di confetture, torroni, biscotteria, torte e creme; con la sua essenza, possono essere preparati anche liquori. In granella la nocciola decora budini e viene incorporata con altri ingredienti, nei gelati e nella cassata siciliana.


Curiosità:
Il nocciolo è considerato albero sacro, alla cui ombra si può dormire senza timore. Le nocciole benedette a Natale e messe dentro il presepe, in seguito si donano a chi viene colpito da coliche nefritiche. La credenza popolare narra che, in questo modo, la guarigione arriverà presto.

 

Suggerimenti:

Nei mesi estivi, se avete tempo a disposizione, potete proseguire l'itinerario spostandovi da Castell'Umberto verso la costa per raggiungere Capo d'Orlando, nota meta balneare. La spiaggia è lunga 8 km e, nella zona di ponente si assiste a tramonti rosso fuoco, mentre in quella di levante si va per ammirare il sorgere del sole.
Per tutte le informazioni http://www.turismocapodorlando.it

Dove poter assaggiare il prodotto
 
– Maxim's Bar Il Focolare
Corso Principe Umberto 48
98065 Montalbano Elicona (Messina)
+39 0941 679081

 

– Fattoria Grattazzo
Contrada Grattazzo
98065 Montalbano Elicona (Messina)
+39 334 3145556

– Trattoria Hotel Galati Vincenzo
Contrada San Francesco 30
98070 Castell'Umberto (Messina)
+39 0941 1432016

 
Montalbano Elicona
 
Montalbano Elicona è uno dei più suggestivi borghi medievali dell'area dei Nebrodi, ragion per cui è stato inserito dall'Associazione Comuni d'italia tra i Borghi più belli d’Italia.
Ricco di storia, arte e tradizione, gode di un panorama notevole trovandosi a circa 900 metri di altezza. Passeggiando tra i vicoli e le case di pietre incontrerete i simboli delle antiche contrade che mantengono viva l'atmosfera medievale.
Il borgo è caratterizzato soprattutto dalla presenza dell'antico Castello che fu residenza estiva di re Federico II di Aragona. Sorge su di un poggio che sovrasta e domina l'omonimo abitato. La sua architettura distingue due corpi: il più antico, forse normanno, e un nucleo più basso, probabilmente di epoca aragonese.
Entrando dall'ingresso principale ci si ritrova nella corte grande, dove si possono ammirare la cisterna, all'interno della quale sono state trovate numerose scritte, la quattrocentesca scala esterna e la cappella palatina a pianta quadrata e cupola ottagona.
Nell'ala orientale troviamo oggi il Museo delle Armi, dove potrete ammirare un vasto assortimento di armi d’epoca e dal Belvedere Portello si può ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia con lo sguardo le vette dei Nebrodi, il capo Milazzo e le isole Eolie.

 

Tra le chiese d’interesse artistico, invece, certamente è da sottolineare la Basilica di Maria Assunta in cielo (Duomo) con le sue opere d'arte, in particolare quelle del Gagini. 

Curiosità:
Alcune delle tradizioni più note del paese sono il presepe vivente e la festa per la Madonna della Divina Provvidenza, che si celebra il 24 agosto nel Santuario Diocesano a Lei dedicato.

Visita al Castello:
Dal 1 novembre al 30 aprile il Castello è aperto al pubblico tutte le domeniche e i festivi ad esclusione di: 24/25 e 31 dicembre, 1 gennaio e la domenica di Pasqua. 
Mattina: 10.00 – 13.00 (ultimo ingresso ore 12.45)
Pomeriggio: 14.30 – 17.30 (ultimo ingresso ore 17.15)
Biglietto intero: 3,00€

 
Il Parco Naturale dei Nebrodi è la più grande area naturale protetta della Sicilia ed è caratterizzato dalla asimmetria dei vari versanti (la quota massima raggiunge i 1.847 metri sul Monte Soro, dalla cui godrete di un panorama indimenticabile) e da una ricchissima vegetazione.
La millenaria civiltà dei contadini e dei pastori nebroidei si riflette in numerose produzioni artigianali: ricami di tovaglie e lenzuola eseguiti a mano, ceste e panieri di giunco o canna, oggetti per uso agricolo in legno o ferla, lavorazione della pietra e del ferro battuto, realizzazioni di colorate stoie e tappeti (pizzare) con antichi telai, e produzione di pregevoli ceramiche.
I prodotti alimentari trovano la loro massima espressione in quelli caseari: il dolce o piccante canestrato, il gustoso pecorino, la profumata provola e la delicata ricotta vengono, ancora oggi, lavorati dalle sapienti mani dei pastori. Rinomati sono, inoltre, i salumi ottenuti con le carni del Suino Nero dei Nebrodi; pregiate sono le produzioni d’olio d’oliva, miele, nocciolepistacchio e frutti di bosco; saporite le conserve dei pomodori, funghi e melanzane; molto apprezzati i dolci (pasta reale, chiacchiere, ramette, crispelle, latte fritto, giammelle, pasta di mandorle). 
 
Castell'Umberto è situato sui Nebrodi settentrionali, tra le fiumare di Naso e di Fitalia.
Il paese vanta un centro urbano costruito secondo le regole della "città-giardino", caratterizzato dunque da un'armoniosa alternanza tra architettura e spazi verdi. Dalla piazza centrale, sulla quale si affacciano la Chiesa Matrice e il Municipio, si dirama dunque la zona nuova del paese, arricchita da un parco comunale provvisto di piscina e campi sportivi.
Un altro elemento di attrattiva è il panorama che si gode dal paese, e in particolare dalla collinetta della Chiesa di Santa Croce, per via della sua posizione privilegiata. Oltre a tutti i paesi intorno e alle splendide vallate, potrete godere della vista delle isole Eolie da un lato e dell'Etna dall'altro.
A meno di 1 km dal centro si raggiunge il centro storico, l'antichissimo borgo di Castanìa, in cui si può ammirare il tessuto urbano tipicamente medioevale, le chiese superstiti e la torre del castello.
A nord del paese vi è poi la suggestiva Pineta, dal paesaggio tipicamente nebroideo, con fauna e flora autoctone.