La Ferrero vuole investire in Sicilia, ma non riceve risposta dall'amministrazione regionale. Sembra incredibile, ma nella terra dei paradossi anche questo è diventato realtà: un mese fa, la casa produttrice della Nutella ha chiesto al governo dell'isola di individuare cinquemila ettari di terra da acquistare per impiantare coltivazioni di nocciole della varietà "Tonda di Giffoni".

Un'occasione imperdibile, specialmente in tempi di vacche magre dove disoccupazione e chiusura delle aziende la fanno da padrone. Nell'ambito di un convegno svoltosi a Mirto, in provincia di Messina, Ferruccio Donato della Cgil Sicilia e Salvatore Tripi, segretario della Flai Sicilia, hanno posto l'accento sulla questione:

In Sicilia ci sono ditte di trasformazione che potrebbero ottenere vantaggi da nuovi investimenti – fanno giustamente notare – e sarebbero il caso di rispondere subito alla richiesta della Ferrero per non perdere questa occasione interagendo con gli imprenditori agricoli che attualmente coltivano oltre 14 mila ettari di terreno.

Peraltro, la Ferrero vuole investire in Sicilia in un momento d'oro per i noccioleti nostrani: nel 2014 hanno fatto registrare una forte crescita in termini di produzione, fatturato e valore di mercato. Grazie a un investimento nella corilicoltura di 25 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, infatti, l'anno scorso la produzione di nocciole ha toccato i diecimila quintali, che hanno prodotto un fatturato di circa quattro milioni di euro, con una quotazione di mercato da record, 400 euro a quintale a fronte di una quotazione media vicina ai 150 euro. Un trend che continua a crescere anche quest’anno.