Non più solo pasta e riso, ma anche sorgo, miglio e quinoa. Accanto a pomodori e melanzane spuntano germogli di bamboo e foglie di cassava e tra la frutta, insieme a mele, arance e ciliegie, ci sono litchis e papaya. La piramide alimentare si rifà il look e diventa "transculturale", per favorire l'integrazione anche a tavola, coinvolgendo i più piccoli..

E' stata realizzata dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) e tiene conto dei cibi e delle usanze dei paesi di provenienza, ma garantisce anche un corretto apporto di nutrienti. "I principi della Piramide alimentare transculturale per l'età pediatrica sono quelli della dieta mediterranea, integrata da cibi multietnici – ha spiegato Elvira Verduci, consigliere nazionale Sip – elevata assunzione di verdura, legumi, frutta, noci e cerali integrali; consumo di pesce medio alto; elevata assunzione di acidi grassi insaturi (olio di oliva); basso intake di acidi saturi grassi e di prodotti caseari; ridotta assunzione di carne, soprattutto rossa, apporto moderato di sale e attività fisica quotidiana".