10314600_664459720300962_8447566568452854739_nCari cittadini oggi ci addentreremo nel Rio delle Amazzone. Dove la vegetazione é cosi fitta, che il sole non riesce a toccare terra. Naturalmente é solo una mia bugia a fin di bene. Siamo  invece a Palermo esattamente al corso dei mille. Ci troviamo fra il numero civico 300 e il Canile Municipale. Andiamo al dunque. L'intero canile e avvolto da una fitta quantità di alberi, di diversa specie che ne ostacolano la visione, Gli alberi, più alti superano il terzo piano dello stabile confinante e i rami ostacolano la visuale e la luce delle poche finestre dell'edificio, inoltre i rami pressano nelle mura, rendendo non solo la parete fredda e senza sole, ma rovinando la parte esterna della facciata. Naturalmente tutte queste cose elencate e sono documentate da foto. Altro problema la caduta delle foglie, degli alberi più alti con conseguenza della presenza di grosse quantità di foglie, sui tetti e sulle terrazze confinanti. Si segnala anche la presenza di topi, attratti dalle foglie marce con grave pericolo d'igiene per le persone.

Inoltre segnalo la presenza di una vera e propria discarica e sacchi abbandonati per giorni nella parte opposta al palazzo suddetto. Certamente la presenza di immondizie dentro il canile non favoriscono la perfetta igiene e il funzionamento regolare della struttura. Credo sia opportuno provvedere subito ed intervenire per togliere qualunque rifiuto, per garantire sia la sicurezza dei stessi animali data la presenza di topi e principalmente tutte le strutture confinanti che sono abitative. Faccio presente alla cittadinanza e alle autorità competenti, che da molti anni gli alberi, non vengono potati mentre questa era una prassi abituale di scadenza annuale. Esorto l'amministrazione e chi di competenza a provvedere subito all'ennesimo disservizio. Mi auguro che ciò avvenga in tempi brevi ho mio malgrado sarò costretto a rivolgermi alle autorità superiori.

Sono particolarmente indignato di questo ulteriore disservizio da parte dell'amministrazione.

Il cittadino Indignato.