Lo stilista Roberto Cavalli ha perso contro l'artigiana siciliana Luciana Cavalli. Secondo il giudice di primo grado del tribunale di Catania, sezione delle imprese, la siciliana, che disegna e produce scarpe a Scordia (Catania), non dovrà ritirare il marchio che porta ilsuo nome e cognome, né dovrà pagare i danni che sarebbero ammontati, secondo lo stilista, a 10 mila euro per ogni giorno di uso improprio del marchio stesso ai sensi del codice civile. Sarà, inoltre, Roberto Cavalli a pagare le spese legali.

Una vittoria di Davide contro Golia: nella sua carriera, iniziata nel 1981, Luciana Cavalli non ha mai smesso di credere alla sua produzione artigiana, che oggi si trova in vendita nelle migliori vetrine di tutto il mondo. «Un processo durato sei anni non solo a causa del cambio del giudice ma anche perché stato necessario molto tempo per raggruppare ampie prove documentali e testimonianze a sostegno della signora Cavalli. La sentenza è molto ben motivata e ne siamo lieti – spiega l’avvocato Simona Pavone -. La giustizia ha infatti riscontrato prima di tutto la buona fede della mia cliente e il fatto che il marchio sia stato utilizzato con continuità negli anni. Ora potrà essere utilizzato anche a livello nazionale».