In una piazza San Marco gremita di gente si è svolto a Venezia l'ultimo saluto a Valeria Solesin, la ricercatrice ventottenne uccisa nella strage del Bataclan, unica vittima italiana. Gli inni nazionali italiani e francesi hanno aperto la cerimonia funebre alla quale erano presenti il padre, la madre, il fratello di Valeria e il fidanzato Andrea – rimasto anche lui ferito – gli amici, i rappresentanti delle istituzioni e tanti semplici cittadini che hanno voluto renderle l'ultimo omaggio.

Un momento molto toccante è stato quello in cui ha parlato Alberto Solesin, padre di Valeria.

"In questi giorni ho letto che siamo stati un esempio. Se questo è stato vero anche solo in minima parte, voglio dedicarlo a tutti i Valeria e Andrea che non si arrendono –  ha detto -. Il fanatismo vorrebbe nobilitare il massacro con dei valori. Desidero inviare un pensiero alle tante famiglie che come noi cercano di superare il dolore per la perdita di un familiare".

Visibilmente commosso, non ha dimenticato di ringraziare le autorità, e i rappresentanti delle religioni cristiana, ebraica e musulmana, presenti alla cerimonia. 

Ecco il video con il suo intervento.

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