di Carlo Bonaccorso

Dal folklore alla gastronomia, la Sicilia è ricca di tradizioni uniche e preziose, ma è nella Settimana Santa che l’isola diventa protagonista: in tantissimi paesi vengono celebrati processioni e e antichi rituali, che gettono le loro radici in un passato lontano, ma ancora oggi ben presente soprattutto nelle piccole realtà. Come ad esempio nel paese di Aidone, in provincia di Enna, dove la settimana di Pasqua è caratterizzata dalla tradizionale processione dei Santoni.

I Santoni di Aidone e la celebrazione della Giunta

La processione dei Santoni di Aidone getta le sue radici nel lontano XVII° secolo d.C., durante il periodo della Controriforma che portò ad una rieducazione religiosa valorizzando i simboli sacri. Si tratta di alte statue, chiamate “I Sant” o “Santui” dagli abitanti locali, raffiguranti i 12 apostoli, composte da un’intelaiatura in legno, testa e mani di cartapesta ed indossanti abiti fatti di stoffe riccamente colorate. Al loro interno, trovano spazio i portatori volontari chiamati “Santari” che si caricano sulle spalle i Santoni, portandoli in processione.

Tali figure diventano protagoniste soprattutto durante la Domenica delle Palme e quella di Pasqua. Nella prima, i Santoni escono dalle chiese di appartenenza, dirigendosi tutti verso il portone chiuso della Chiesa Madre di Aidone. Tale gesto simboleggia la chiusura delle porte della città di Gerusalemme nei confronti di Gesù; dopo vani tentativi, ad aprire con la forza sarà San Mattia che lascia passare tutti gli altri. La Settimana Santa ha così inizio tra processioni delle varie confraternite, rituali che ricordano tempi passati e piatti e dolci tipici della tradizione religiosa aidonese (come i biscotti di vino). Il Venerdì Santo è caratterizzato dalla Scisa a cruc’, ovvero la deposizione della croce. Il corpo di Cristo viene schiodato e messo in una bara di vetro dove verrà portato in processione.

La domenica di Pasqua viene celebrata con una particolare e suggestiva manifestazione detta la “Giunta”, ovvero l’incontro. Nella piazza Cordova, i Santoni di Aidone corrono da una parte all’altra a comunicare la resurrezione di Gesù Cristo, spostandosi tra la statua della Madonna Addolorata con velo nero e quella del Cristo Risorto. A Mezzogiorno, La Statua della Madonna e quella del Cristo si incontrano ed i Santoni in festa saltano felici. La prima viene liberata dal velo nero ed è un tripudio di gioia. La statua della Madonna accompagnerà quella del Cristo fino alla Chiesa madre per poi tornare in quella di appartenenza. Tutto questo con accompagnamento musicale e coreografie organizzate dalle Confraternite.

Una manifestazione degna d’essere vissuta. Una piena espressione della tradizione religiosa siciliana.