Ancora una volta Sicilia al centro delle polemiche nel corso de "L'Arena" di Massimo Giletti. Oggetto del contendere sono i vitalizi: secondo quanto dichiarato dal conduttore, che poi si è scusato, i parlamentari dell'isola non avrebbero partecipato al contributo di solidarietà introdotto dal governo Letta. E Rosario Crocetta, ospite in studio, ha detto: "Fare in Sicilia come fatto in altre Regioni? Se è su base volontaria non lo faranno mai, glielo si deve imporre per legge. Ma io per il regolamento parlamentare da governatore non lo posso fare".

A stretto giro di posta, è arrivata la furia di Giovanni Ardizzone, presidente dell'Ars: "Da Giletti ancora bugie e faziosità. Il contributo di solidarietà è stato applicato come in tutte le altre regioni. Dispiace che il presidente della Regione si presti al massacro della sua terra e sia così disinformato. Querelerò Giletti e la Rai per la notizia falsa". Poi su Facebook: "Giletti deve scusarsi con tutti i siciliani non solo con me. Il conduttore tentando di riparare alle ripetute falsità pronunciate nei miei confronti si è scusato, scaricando su Crocetta che non ha smentito dette falsità". 

In seguito, durante il programma, lo stesso Crocetta ha provato a difendere il suo operato: "Non mi sono candidato per fare miracoli, ma per fare il presidente della Regione siciliana ritenuta la più canaglia d'Italia. Ho trovato 2 miliardi di euro di disavanzo, l'anno scorso il bilancio ha chiuso con un avanzo di 632 milioni. Ho ridotto la spesa per la formazione professionale, ho portato il sistema sanitario della Sicilia dall'ultimo a settimo posto in Italia. Ho licenziato 600 persone, molte delle quali avevano condanne per associazione a delinquere di stampo mafioso. Sono l'unico che uscirà da questa legislatura senza nemmeno una condanna".