latteIl latte di mandorla è una tipica bevanda siciliana che con il tempo si è diffusa anche in altre regioni dell'Italia.

Non esiste al mondo bambino che possa resistere alla sua bontà. Ed anche i bambinoni di 70, 80 e 90 anni (Dio volendo) intingono la boccuccia direttamente nella bottiglia a dispetto della glicemia da tenere sotto controllo.

 

Il latte di mandorla si ottiene mettendo ad infusione in acqua delle mandorle finemente tritate e poi spremendole a dovere per farne uscire tutto il succo.
La bevanda è oltremodo dissetante ed in estate non esiste nulla di più buono: sia servita come granita che con abbondante ghiaccio o, come dicono gli alcolisti poco anonimi giù al bar, “on the rocks”.


Dove è nato il primo latte di mandorla?

Il latte di mandorla nasce nei monasteri siciliani.
Nel Medioevo la sua composizione lo rendeva un ottimo sussidio per coloro che in quaresima avessero fatto il fioretto di non mangiare.
 

Preparazione

Il latte di mandorla è un infuso a freddo.
Per prepararlo occorrono 2/3 di mandorle ed 1/3 di zucchero.
Meglio se le mandorle son fresche e di alta qualità. In tutti i casi si possono adoperare anche delle mandorle secche, dopo averle però fatte reidratare in acqua per qualche oretta.

 

Dunque. Veniamo ai passi da compiere.
 

1. Si pelano le mandorle;
2. Si triturano finemente con lo zucchero per aumentarne la superficie di estrazione;
3. Si ripone il tutto in un canovaccio;
4. Il canovaccio pieno si stringe a fagotto e lo si immerge in dell'acqua. Tenetelo in infusione per almeno 6 ore. Poi strizzatelo con tutta la forza di cui disponete (meglio se questa volta la pastina viene messa in un canovaccio dalle maglie larghe).
A poco a poco l'acqua diventerà sempre più bianca.
 

ps. Il liquido va raccolto in bottiglia e non bevuto tutto estemporaneamente!
 

Autore | Viola Dante;