Solitamente si è molto attenti al fattore "sporcizia". Però alzi la mano chi, almeno una volta, ha dovuto indossare un vestito appena acquistato senza poterlo prima lavare. 

Uno ricercatore, Philip Tierno, direttore di Microbiologia e Immunologia presso la New York University, ha scoperto alcuni composti inquietanti sui capi di abbigliamento non lavati e li ha divulgati nellla sua ultima pubblicazione, per invogliare un pò tutti a lavare i vestiti nuovi prima di indossarli.

Nel suo studio si evidenziano dei fattori allarmanti:

I vestiti messi in vetrina o sugli scaffali contengono una quantità smirsurata di batteri, feci, sostanze chimiche e anche pidocchi che difficilmente al primo lavaggio scompaiono. 

La provenienza dei vestiti:

A seconda di dove i vestiti vengono fabbricati ( esempio paesi asiatici dove i controlli praticamente non esistono) gli abiti possono contenere sostanze chimiche pericolose come i coloranti azoici-anilina che sono i responsabili di reazioni cutanee e arrossamenti. Inoltre, in questi paesi, la formaldeide viene spesso utilizzata per ridurre pieghe e muffa. La formaldeide è un noto cancerogeno.

La sporcizia rimane dopo il lavaggio?

Purtroppo si.  Il lavaggio non rimuoverà tutte le sostanze chimiche in un solo step. Ci vorranno almeno tre o quattro lavaggi per poter considerare un capo sicuro.