Leoluca Orlando potrebbe clamorosamente ritrovarsi a firmare un ricorso… contro se stesso. La storia ha origine con la cartella esattoriale della Tarsu da 1900 euro per la sua abitazione di via Dante impugnata dal "professore" quando non era sindaco di Palermo. L'oggetto del contendere è rappresentato dalle tariffe che sarebbero state applicate dalla giunta Cammarata e non dal consiglio comunale come sostenuto dai contribuenti in violazione della norma statutaria.

In primo grado la commissione Tributaria aveva accolto parzialmente il ricorso di Leoluca Orlando. Adesso il Comune di Palermo ha presentato appello in commissione Tributaria contro quella decisione. La discussione nel merito è avvenuta lo scorso 9 giugno; se questi tributi saranno definitivamente cancellati, lo si saprà nei prossimi giorni. A decidere se accogliere o respingere il ricorso è la sezione della commissione presieduta da Antonio Carollo.

La parte se possibile più grottesca della faccenda è che si potrebbe verificare un conflitto d'interessi: Leoluca Orlando, in altre parole, firmerebbe un ricorso contro se stesso.