L'inaugurazione del Teatro Massimo: 1897. Era il 16 maggio 1897 quando per la prima volta si accesero le luci della ribalta del nuovissimo e non ancora completato Teatro Massimo di Palermo. Una kermesse di elegantissime ed ingioiellate signore aristocratiche e dell’alta borghesia salì l’imponente scalinata per poi fare ingresso nel maestoso foyer del teatro. Nella serata inaugurale andò in scena la nuova attesissima opera di Giuseppe Verdi, Falstaff. Si aprì per la prima volta il sipario, decorato da Giuseppe Sciuti con la raffigurazione del corteo dell’incoronazione di Ruggero II, e l’opera ebbe inizio. Racconta la cronaca di quella sera, che alle 21.00 salì sul podio il maestro Leopoldo Mugnone, che diede l’attacco della marcia reale tra gli interminabili ed entusiastici applausi di un pubblico selezionatissimo, ammirato dalla bellezza della sala riccamente addobbata di fiori e scintillante di luci. Il pubblico di quella speciale occasione ebbe difficoltà a seguire l’opera, la spettacolarità del nuovo teatro aveva incantato tutti, e quella sera fu il protagonista indiscusso. Parecchi spettatori ignorarono perfino il richiamo dell’inizio degli atti per quanto erano interessati a girare per i corridoi e le varie sale infervorati dalla curiosità. Fra gli interpreti della prima stagione, agli albori della sua carriera, Enrico Caruso nella parte di Grimaldo nella Gioconda di Ponchielli, che però fu accolto abbastanza freddamente dal pubblico palermitano. Nella prima stagione oltre al Falstaff furono rappresentate altre due opere La Gioconda e La Boheme. Il Teatro Massimo di Palermo fu fortemente voluto da Ignazio Florio che ne propose nel 1891 la realizzazione in occasione dell’esposizione nazionale, come dimostrazione di una Sicilia all’avanguardia. Il massimo splendore il teatro lo raggiunse tra il 1906 ed il 1926 in pieno periodo liberty, anni in cui Palermo era diventata una capitale europea, e le arti e la musica erano fiorenti anche grazie a famiglie come i Whitaker  ed i Florio che fecero conoscere le opere di Wagner e la Salomè di Strauss. L’ultima opera, il Nabucco, fu rappresentata nel 1974, da quel momento tutte le opere furono trasferite al Teatro Politeama. Solo dopo 23 anni , nel 1997, il teatro riaprì al pubblico e da allora continua la sua attività sinfonica ed operistica.