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FILIPPO LA MANTIA INTERPRETA IL BIA COUSCOUS 

A FICO EATALY WORLD

 

Sano, buono e digeribile: lo showcooking a base di Bia CousCous con l’oste e cuoco Filippo La Mantia

 

Il cous cous approda a FICO Eataly World nel mese dedicato ai cereali e al mestiere del mugnaio con un evento tutto da gustare. Si apre così la prima settimana degli eventi dedicati a“La via della Spiga”: per tutto il mese di giugno, a FICO si susseguiranno esperienze di approfondimento, produzione e degustazione legate al mondo dei cereali, dalle lavorazioni effettuate con il mulino a pietra e il mulino di semola alla vera e propria produzione di vari tipi di pasta, pane, mais e riso.

 

Nella mattinata di giovedì 7 giugnoBia Cous Cous – azienda leader nella produzione di cous cous, con sede ad Argenta, nella provincia di Ferrara – ha presentato un accattivanteshowcooking nell’Arena di FICO con Filippo La Mantia, rinomato Oste e Cuoco siciliano, testimonial dell’azienda ferrarese. Lo showcooking ha coinvolto i visitatori del Parco agroalimentare, che hanno potuto assaggiare il piatto a base di Bia CousCous creato da La Mantia, utilizzando cous cous di farro di filiera 100% italiana. Al termine, i partecipanti sono stati omaggiati di un pacco di cous cous affinché possano replicare a casa quanto hanno visto realizzare nel teatro Arena di FICO.

 

FACILI E VELOCI DA PREPARARE, NE ESISTONO IN TANTISSIME VARIANTI PER SODDISFARE TUTTI I GUSTI

 

Nata oltre dieci anni fa, Bia CousCous oggi è presente in 50 paesi del mondo e ha come obiettivo primario la cura del prodotto, del consumatore e dell’ambiente. Contraddistinta da impianti all’avanguardia tecnologica, coniuga il progresso e le conseguenti performance produttive con la storia di un prodotto che nasce dalla semplicità della tradizione e della lavorazione della semola. 

Punto di forza dei Bia CousCous è che non necessariamente devono essere cotti: la preparazione può avvenire semplicemente reidratando il prodotto con acqua calda o fredda, anche fuori dalla cucina in soli 5 minuti: sono, quindi, ideali per tutti coloro che hanno poco tempo a disposizione ma non vogliono rinunciare a nutrirsi correttamente. L’imperativo della qualità è associato a quello dell’ampiezza di gamma: oltre alla linea convenzionale, con la semola di grano duro classico e quello integrale, c’è quella bio che comprende, tra gli altri, i cous cous di farro, kamut, orzo e quattro cereali. Si prosegue con la linea dei cous cous “buoni così” già conditi con spezie, aromi e ortaggi, e con quella dei senza glutine di mais, riso e mais e riso, cui si è aggiunta la linea wellness, volta a unire benessere e bontà in quattro referenze, ceci e lenticchie rosse, grano saraceno, integrale e lenticchie rosse e ceci, mais e riso. Fiore all’occhiello della produzione è la linea filiera 100% italiana che comprende tre tipologie di cous cous con semola xxl, prodotte da un’accuratissima selezione di materie prime italiane.  Ultime arrivate le Bia CousCup, in sei differenti gusti, che uniscono le proprietà del Bia cous cous alla praticità d’uso, essendo cup monodose. Basta aggiungere acqua fredda e il gioco è fatto. Per gustare il cous cous caldo è sufficiente aggiungere acqua calda o utilizzare il microonde per soli tre minuti. Sono disponibili in versione biologica o convenzionale e in diverse e appetitose varianti: doppio pomodoro, menta piperita e limone candito, pomodoro-basilico e origano, curcuma, pomodoro e infine paprika. Ogni CousCup assicura un pasto pronto subito e, al tempo stesso, nutriente e leggero.

 

FICO EATALY WORLD, IL PARCO DEI SAPERI E DEI SAPORI PIÙ BUONI D’ITALIA

 

Fico Eataly World è il Parco dell’agroalimentare più grande del mondo, che ha aperto a Bologna il 15 novembre 2017. Su 10 ettari, Fabbrica Italiana Contadina racchiude la meraviglia della biodiversità italiana, dal campo alla forchetta. Ogni mese a FICO è dedicato ad un mestiere e un prodotto della nostra tradizione: gennaio agli animali e all’allevatore, febbraio ai dolci e al pasticcere, marzo ai formaggi e al casaro, aprile agli ortaggi e all’ortolano, maggio ai fiori e al floricultore, giugno ai cereali e al mugnaio, luglio alla frutta e al contadino, agosto al pomodoro e al pizzaiolo, settembre al vino e al vignaiolo, ottobre alla birra e al birraio, novembre alla cucina e agli chef, e dicembre all’artigiano e ai mercatini di Natale.

Un luogo unico, creato per comprendere l’agricoltura italiana attraverso 2 ettari di campi e stalle con più di 200 animali e 2000 cultivar; per conoscere la trasformazione alimentare con 40 fabbriche contadine che mostrano la produzione di carni, pesce, formaggi, pasta, olio, dolci, birra e tanti prodotti italiani; per degustare il meglio della tavola e delle bevande italiane con una scelta di oltre 45 luoghi di ristoro diversi, dai chioschi di street food fino ai ristoranti stellati; per giocare e imparare con le 6 “giostre” educative dedicate al fuoco, alla terra, al mare, agli animali, al vino e al futuro. Ma non solo: ogni giorno, 30 eventi e 50 corsitra aule, teatro, e spazi didattici. FICO ospita anche un centro congressi con cinema, ed una Fondazione a cui aderiscono quattro Università.

 

 

 

Angela Abbate 
Ufficio Stampa
 
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