La comunità è ancora scossa per il drammatico incidente avvenuto tra sabato e domenica, intorno all'una di notte, lungo la provinciale di Carlentini. Sebastiano Miceli, 18 anni, ha perso la vita quando la Bmw 320d di colore scuro guidata dal 19enne Emanuele si è cappottata lungo la strada del Siracusano, ha abbattuto un traliccio del telefono e si è fermata in equilibrio su un fianco. Emanuele si è salvato, così come Simone, 17 anni, che si trovava nella stessa auto: è ricoverato all'ospedale di Lentini, ma non è in pericolo di vita. Sebastiano, purtroppo, è morto.

Erano compagni di classe e amici per la pelle. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato Emanuele che piangeva, ancora sotto choc. Gli è stato fatto l'alcoltest ed è risultato positivo: 0,4 grammi per litro, l'equivalente di una birra a stomaco vuoto. Essendo neopatentato, il tasso avrebbe dovuto essere pari a zero per i primi tre anni. Il giovane è stato portato in ospedale, poi in caserma, dove gli hanno fatto alcune foto segnaletiche.

È stato arrestato, come atto dovuto, con l'accusa di omicidio stradale, in flagranza di reato. Sono stati disposti i domiciliari. Aveva preso la patente lo scorso dicembre. Il sindaco di Carlentini, Giuseppe Basso, ha parlato di "famiglie di cittadini modello". A 48 ore di distanza, è il momento del dolore, di fare i conti con un drammatico episodio che ha segnato indissolubilmente la vita di tante persone. 

Foto: Corriere.it